Quello che la fotocamera non può vedere...

L'orribile posto

Orribile posto

L’ultimo giorno dell’anno. 31 dicembre.

Ho deciso di andare nell’orribile posto. Perché? Direte voi. Per fare foto. Perché? Mi chiederete ancora. Per fare un atto apotropaico. L’ultimo giorno dell’anno. Sono stato nell’orribile posto. E ho fatto delle foto all’orribile posto.

Andiamo con ordine adesso. Cos’è l’orribile posto?

È un luogo quasi abbandonato, dove la vita, le attività economiche, in parte, hanno smesso di funzionare. E i resti di quelle attività sono ancora tangibili, ma completamente inutilizzati e ormai privi di senso. Anche le strutture architettoniche hanno perso la loro funzione. Sono come fantasmi immobili, il cui urlo muto non riesce ad esprimere la disperazione dell’acqua che scende da quei declivi artificiali.

Una volta queste strutture ospitavano diversi cotonifici, adesso forse due attività commerciali. Il resto sono stanze vuote, che aspettano di essere affittate, e rimangono là a funghire, piene di fantasmi.

Il periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio è un periodo allo stesso tempo magico e inquieto, privo di fantasmi, che in qualche modo devono essere allontanati, o fatti diventare nostre per non avere più paura. Non c’è solo bianco e solo nero. La Natura muore e poi si sveglierà. Muore un anno e uno nuovo è appena nato. Tra l’anno vecchio e quello nuovo si agitano i fantasmi del passato e del presente.

Questo periodo dell'anno è sempre stato propizio alla comunicazione tra mondo dei vivi e mondo dei morti, un tempo "non tempo" irto di pericoli per la mancanza di cesura fra mondo terreno e ultraterreno, che viene esorcizzato con cerimonie, riti apotropaici, magici, come l'accensione di candele, canti, feste, doni, soprattutto ai bambini, vicari dei morti nel mondo dei vivi. (Perrot, Martyne, Ethnologie de Noël. Une fête paradoxale, Grasset, Paris, 2000)

Altro non ho da dirvi, se non mostrarvi le foto dell’orribile posto.

Le foto dell'orribile posto

Foto scattate con Nikon D300 + Tokina 12/24mm F/4 + Filtro ND.

L'orribile posto

Mentre scendevo per trovare un punto di vista adatto, la puzza cresceva. Acqua marcia, carcasse di topi, un forte odore di solventi in un angolo.

L'orribile posto

Sulla mia sinistra, un portale dal quale entrava l'acqua fetida. Lì, ne sono sicuro, vive il grande topo.

L'orribile posto

L'unica nota di vita sono forse queste cascate, che nascono da una piccola deviazione del fiume. Probabilmente una volta con funzione pratica alle attività dei cotonifici che sorgevano nella zona.

L'orribile posto

L'orribile posto