Tecnica Fotografica

Gianni Berengo Gardin

Storie di un fotografo

Un classico che non può mancare questo catalogo dell'omonima mostra di uno tra i più importanti rappresentanti del fotogiornalismo italiano.

Le sue immagini acquistano popolarità dalla metà degli anni Sessanta, quando vengono pubblicate su importanti riviste nazionali e internazionali: «Epoca», «Domus», «L'Espresso», «Il Mondo», «Le Figaro», «Time».

L'occhio attento e sempre vigile di Gardin sa catturare i mutamenti della storia e della società, regalandoci sia immagini felici e gioiose, sia drammatiche e tragiche.

Così ne scrive Denis Curtis (curatore della mostra e del catalogo):

La sfida di Berengo Gardin può essere vista come una lotta a sfatare pregiudizi - si pensi al suo lavoro sui campi Rom, dal meraviglioso titolo ossimorico La disperata allegria - a cercare il modo di raccontare storie per contribuire a modificare lo stato delle cose, nella convinzione che una verità, tutta rigorosamente analogica, esista e possa essere comunicata e condivisa.

Basti pensare, in questo senso ad alcuni suoi ultimi lavori come quello su L'Aquila (prima e dopo il terremoto) o quello delle grandi navi a Venezia.

Il catalogo della mostra presenta uno spaccato della sua attività divisa per tematiche: da Venezia a baci, da dentro le case a zingari, da morire di classe a lavor, figura ambientata e religiosità. Seguono poi delle sezioni con le mostre personali, l'ampia bibliografia e varie testimonanze sulla sua opera.

Rappresentante della fotografia analogica, contrario a ritocchi post produzione, Gianni Berengo Gardin non si definisce un artista, ma un artigiano, ma dobbiamo riconoscere che molte delle sue fotografie hanno quel tocco poetico che da mera rappresentazione del reale le fanno diventare fotografie d'arte.

  • Gianni Berengo Gardin
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Gianni Berengo Gardin
Storie di un fotografo

a cura di Denis Curti

  • Marsilio
  • 2013
  • Venezia
  • 208 pagine
  • 35,00 euro