Tecnica Fotografica

Michael Kenna

Immagini del settimo giorno

Non potevo non farmi mancare Michael Kenna tra i libri di fotografia. È uno dei miei fotografi preferiti.

Immagini del settimo giorno e il catalogo della mostra che si è tenuta a Palazzo Magnani a Reggio Emilia nel 2010 e raccoglie i lavori di questo straordinario fotografo dal 1974 al 2009.

Il settimo giorno è il giorno nel quale Dio, compiuta la creazione del mondo, si riposa (Cfr. Genesi). E le fotografie di Michael Kenna hanno questa particolare caratteristica di svelarci un tempo lento, quasi infinito. Un "respiro lento", come scrive Sandro Parmiggiani nella sua nota critica.

[...] da quando conosco il lavoro di Michael, vi ho sempre immediatamente colto, e amato, una sorta di respiro lento e profondo del mondo, un dilatarsi dello scorrere del tempo, come se il silenzio fosse finalmente sceso sulla terra, e ciò che sbrigativamente e ccon scarsa consapevolezza del suo senso profondo chiamiamo paesaggio a noi si offrisse nel suo incanto segreto, e nella sua essenza più vera.

Sempre fedele a se stesso, Michael Kenna ha la pazienza e la costanza di non farsi distrarre dai fatti del mondo, ma possiede anche l'ambizione di mostrarci delle foto che non stanno tra il prima e il dopo, ma ci illuminano su un tempo eterno, che è sempre presente. Mi ricordano anche i primi versi del primo dei Quattro quartetti di Thomas Elliot. E anche quella di Kenna è poesia, ma poesia con le immagini. Nella sua fotografia Kenna non cerca il momento decisivo, eppure tutte le sue foto sembrano rivelarcelo. Pur essendo per la maggior parte soggetti statici, esiste una sorta di dinamismo interno alle cose, che Kenna ha la fortuna e la professionalità di farlo emergere di volta in volta, sia che si tratti di superfici fluide, sia che si tratti di ampi campi o della vegetazione.

Michael Kenna può definirsi un fotografo che fotografa con i piedi. Pur avendo cambiato le sue città di residenza (San Francisco, Portland, Seattle), la sua casa è il mondo. Ha viaggiato e toccato vari itinerari: dalle piramidi di Giza ai monti dello Huangshan in Cina, dai giardini del complesso di Versailles in Francia al Golden Gate di San Francisco, fino a giungere a Rio de Janeiro, a Dubai, a Hokkaido in Giappone (la sua città prediletta, all'Italia (Venezia e Reggio Emilia e i suoi dintorni). Ma qualsiasi sia il posto, la sua poetiica rimane invariata. È stato definito come fotografo post-documentario o neopittorialista. Più che il punto di vista inedito, ciò che gli interessa è la composizione e l'atmosfera del luogo

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Michael Kenna
Immagini del settimo giorno

a cura di Sandro Parmiggiani

  • Skira
  • 2010
  • Milano
  • 274 pagine
  • 40,00 euro