L’ETA’ D’ORO DELLA FOTOGRAFIA

1891-1940. È il secolo d’oro della fotografia.
Dalla sua invenzione alla prima metà del Novecento la fotografia esperimenta stili e tecniche che saranno riproposte e migliorate nei decenni seguenti. Ma sono soprattutto le domande che la fotografia, da poco nata, comincia a porsi, a scandire lo sviluppo non solo della fotografia, ma della società stessa, dei suoi nuovi mezzi di comunicazione e dell’importanza che l’immagine assume sempre più sia a livello mondiale, sia a livello personale (la fotografia come ricordo), veicolando significati e valori di una società che sta facendo della vista il suo senso principale.

I significati che la fotografia assume compiono un’oscillazione che parte dall’immagine stereotipata, da cartolina, a confermare una società e la sua visione del mondo, e finisce all’immagine e alla fotografia artistica, che documenta e può mettere addirittura in discussione i valori e i princìpi della società che vuole rappresentare.

Tra i due estremi dell’oscillazione del pendolo si pongono le sperimentazioni formali, i nuovi procedimenti tecnici – ad esempio il passaggio dal collodio umido alle pellicole alla gelatina al bromuro d’argento e al lancio, nel 1888, della Kodak – e le innovazioni tecnologiche, che producono nuovi discorsi sulla fotografia, a sua volta portatrice di un nuovo linguaggio – e dunque di nuovi discorsi – di interpretazione della realtà sociale.
Tappe importanti di questo percorso in cui la fotografia – contemporaneamente – si mostra al mondo e mostra il mondo, sono la Fiera Dada e l’esposizione Film und Foto inaugurata il 18 maggio 1929 a Stoccarda negli spazi della Städtischen Ausstelungshallen.

E mentre si affronta un dibattito sulla presunzione di realtà della fotografia, chiamata a documentare stili di vita, pratiche sociali ed eventi storici di portata internazionale, comincia a trapelare il suo enorme potere di produzione di realtà – che negli anni successivi diventerà comunicazione di regime e tecnica di persuasione pubblicitaria – occulta o meno che sia.

Il libro che documenta questi anno d’oro della fotografia è il secondo di quattro volumi dedicati alla storia della fotografia:
GUADAGNINI, WALTER (a cura), La fotografia. Una nuova visione del mondo. 1891-1940, Skira Edizioni, Milano 2012

Il libro si divide in quattro macro capitoli, all’interno dei quali vengono ospitate le opere degli artisti più significativi.
L’avanguardia degli amatori, di Clément Chéroux;
Propaganda e fotografia, di Ulrich Pohlmann;
La viva concretezza del presente: la fotografia per le riviste, di Gerry Badger;
Documenti, documentazione e fotografia documentaria, di Sandra S. Phillips

Buona lettura!

Nuova visione del mondo