I RITRATTI DI HERBERT LIST

Herbert List (Amburgo, 1903 – Monaco, 1975) viene spesso definito come fotografo surrealista. In realtà, ciò che apprezzo e ritengo sia una sua naturale e apprezzatissima qualità sta nella fotografia di ritratto, di cui ci ha lasciato numerose testimonianze.

Significativo, quasi premonitore, l’Occhio di Berlino, del 1932. Un occhio che scruta e va oltre le apparenze. Cerca la personalità più che l’immagine. List è un fotografo che, nei suoi ritratti, fa uscire la personalità – aiutandosi con l’immagine, e questa è la bravura del fotografo ritrattista.
Osservo i bellissimi ritratti che Herbert List ci ha lasciato di artisti suoi contemporanei: Picasso, Giorgio De Chirico, Marino Marini, Anna Magnani, Giorgio Morandi, Jean Cocteau…

Ma rimango ammirato anche per la composizione e la tecnica con la quale il fotografo sa ci offre un’immagine che va oltre le sue apparenze nei ritratti di oggetti e persone comuni: l’Oktopus di Corfù (Grecia) del 1938, il Vaso di pesci del 1937, il Ritratto di Dalmata di Portofino (1936), il Giovane greco (Atene, 1938).

La frase d’apertura del libro di List Zeitlupe Null (Rallentatore Zero) è del poesta tedesco Novalis:

“Il mondo esterno è emanazione, in circostanze misteriose, del mondo interiore”

Niente di più azzeccato nelle intenzioni poetiche di questo fotografo.

Herbert List descriveva i suoi scatti come

“visioni controllate, dove le composizioni cercano di catturare la magica essenza che occupa e anima il mondo delle apparenze.”

OTHER INFO
Da Wikipedia, la voce Herbert List.
Herbert List Estate.
La levigata luce del classicismo.
Dal blog Weimar Art.
Da PhotoSlaves.