LA FOTOGRAFIA INTIMISTICA DI JOSEF SUDEK

Nato a Kolín nel 1896, Josef Sudek inizia la sua attività come apprendista in una legatoria, dove inizia a scattare le prime fotografie.

Con la prima Guerra Mondiale Sudek viene mandato al fronte italiano, dove, a causa di una granata austriaca, subisce l’amputazione del braccio destro. L’impossibilità di svolgere il suo lavoro di rilegatore lo porta ad intraprendere la strada delle fotografia. Dal 1918 al 1927 fotografa gli amici mutilati di guerra. Nel 1920 è membro del Circolo dei fotografi dilettanti di Praga e nel 1924 fonda, con Karel Novák, la Società fotografica ceca.
La sua prima mostra si tiene nelle sale di “dp” a Praga nel 1933. Negli anni seguenti continua la sua attività fotografia ricevendo il premio città di Praga nel 1954, il titolo di “Artista Emerito” dal governo ceco nel 1961 e il titolo dell’Ordine del Lavoro nel 1966.
Muore a Praga il 15 settembre 1976.

Nella sua originale carriera, a causa o grazie alla sua menomazione, Josef Sudek è uno degli artisti che più apprezzo del secolo scorso. La sua visione intimistica, per le piccole cose, a cui sa infondere emozione e poesia, suggerendo atmosfere magiche e introspettive, si avvicinano molto alla mia personale concezione della fotografia.

Di particolare intensità sono le opere scattate dalle finestre del suo laboratorio (1944-1953): uno sguardo che va oltre il mondo della sua casa e del suo giardino, e che ci presenta immagini a volte definite, a volte dai contorni sfocati, a volte solo delle ombre attenuate dalla condensa del vetro. Un’astrazione della realtà, che diventa accenno, ricordo, suggestione. La stessa immagine, così trattata dalle caratteristiche fisiche del vetro, passa dalla fedeltà del reale alla sua rappresentazione in senso pittorico-astratto, e alcune delle sue foto diventano quasi dipinti.

Molto belle ed interessanti anche le nature morte: cose semplici, povere, come nel caso delle fotografie “Ricordi di Pasqua”, che lasciano trasparire, oltre gli oggetti, uno stato di intima emotività che Sudek trasferisce alle sue fotografie senza retorica né sforzata enfasi.
Se vi piacciano le foto di carattere intimistico vi consiglio vivamente lo studio delle opere di questo fotografo che sa trasformare le cose più banali in un ricettacolo di emozioni e suggestioni magiche.

OTHER INFO
The master of Photography.
Josef Sudek in Wikipedia.
Link utili da OCAIW.
Portfolio di Josef Sudek.
Un articolo di Charles Sawyer (1980).
Immagini di Sudek per sfondi desktop.
J. Sudek in A World history of Art.