EDOUARD BOUBAT. MEDITERRANEO

Ancora un libro del secolo scorso (Edouard Boubat. Mediterraneo, Federico Motta Editore, Milano 1977, testo di Tahar Ben Jelloun, Lire 42.000), che raccoglie 47 fotografie scattate da Boubat nei paesi del Mediterraneo tra il 1954 e il 1959.

Pur descrivendo una realtà povera con un’economia di pesca, pastorizia e agricoltura, quello che mi ha colpito in queste fotografie è la luce e la felicità che sprigiona dai volti e dagli oggetti.

Una barca di pescatori, un asino che porta il suo padrone, una giostra di legno che allieta i bambini, una venditrice di anfore, una sposa che esce di casa, probabilmente per andare in chiesa, un gregge di pecore, un pastore che suona il flauto…

Una realtà semplice, i ritmi naturali scanditi dal sorgere e dal calare del sole, un silenzio quasi religioso, la luce e il caldo del sole che asciugano i panni stesi.

Un libro, e in generale una parte del lavoro di Boubat, che vi consiglio per la spontaneità e la semplicità nello scatto, che sa catturare situazioni ed emozioni dimenticate, cogliendo in un attimo di vita tutta la filosofia e l’etica del Mediterraneo del dopoguerra. E, come scrive Boubat, un «invito a vedere con occhi nuovi».

[…] Oggi il miracolo della fotografia ci rivela la luce del Mediterraneo. Per me, innamorato e che vivo della luce, non è soltanto immagini. Che cos’è? È il nostro corpo nel mare della luce. È un invito a vedere con occhi nuovi.

 

2 thoughts on “EDOUARD BOUBAT. MEDITERRANEO