DIVERTIAMOCI CON IL SAMYANG 8MM

È il mio ultimo acquisto, e la parola d’ordine è: divertiamoci!
Questa lente a occhio di pesce si presta per scopi non esclusivamente ludici.

Riesce a catturare il mondo a 180°, e il suo utilizzo può essere interessante anche dal punto di vista professionale per fotografare, in un solo colpo d’occhio, spazi piccoli e angusti ma anche spazi più vasti (come nella foto di questo post), dove, ad esempio, dei singoli edifici fanno parte di un progetto più vasto come può essere una piazza, un giardino, il cortile interno di un palazzo cinquecentesco.

Sconsiglio, tranne casi eccezionali, l’utilizzo di questo obiettivo per foto naturalistiche o di paesaggio. Ne deforma troppo linee e aspetto, a tal punto che finisce quasi per “straniarlo” dal suo contesto, con un senso innaturale e onirico. La Natura è già bella di sè e, tranne appunto casi eccezionali, preferisco fotografarla secondo i canoni del punto di vista classico. Ma è un mio personale parere. Trovo più interessante l’utilizzo di questo obiettivo per foto d’architettura o, ancora meglio, per spazi dove l’elemento architettonico cerca di fondersi o di completare l’elemento naturale – ad esempio in tutti i nostri giardini italici, dal Rinascimento in avanti.

Rimane comunque un obiettivo che ti spinge a cercare foto insolite, con divertimento di grandi e soprattutto di piccini. Provate a fare vedere ad un bambino il mondo da una lente ad occhio di pesce: ne sarà stupito e insieme divertito.

Il Samyang 8mm CS, di costruzione e produzione coreana, rappresenta un’alternativa economica ai fratelli maggiori di Nikon, Canon e Sigma. Ha una buona struttura costruttiva, una lente molto performante, e un ottimo rapporto qualità / prezzo.

Il Samyang 8mm Fish-Eye CS è un’ottica tutta manuale. Ne è uscita anche una versione con autofocus (CS II), ma preferisco focheggiare a mano e, per gli usi di questo obiettivo, vi posso assicurare che l’autofocus non è un grande plus. La minima distanza di messa a fuoco del Samyang CS è di 30 cm, e impostando la focale a 5.6 o superiore potete star sicuri che tutto nella vostra foto sarà a fuoco.

La ghiera della messa a fuoco è fluida e precisa, mentre la ghiera dei diaframmi presenta degli scatti che ricordano i vecchi obiettivi delle macchine analogiche. In particolare c’è un salto tra F3.5 e F5.6 – una differenza di 1.5 stop anziché 0.5. Nota: a F3.5 l’immagine risulta un po’ soffice. Da F5.6 in avanti l’immagine è nitida. Da F16 a F22 possono esserci dei fenomeni di diffrazione.

Il paraluce è fisso sull’obiettivo. Con una lente del genere, che esce fuori, è un bene e, oltre a prevenire fenomeni di flare quando la luce è laterale, protegge la lente da accidentali strisci contro altri oggetti. L’obiettivo è solido e compatto e la qualità della lente è comunque molto buona.

Ecco in dettaglio le caratteristiche:
• 10 elementi in 7 gruppi
• Lamelle del diaframma: 6
• Trattamento Multi-coated
• Angolo di visuale: 180° su Nikon DX, 167° su Canon DX
• Minima distanza di messa a fuoco: 30 cm
• Peso: circa 410 grammi.