TOKINA 11-16 AT-X PRO DX II

La scorsa domenica ho avuto modo di provare il Tokina AT-X Pro 11-16mm F/2.8 (IF) DX II sulla mia Nikon D300. Vi mostrerò alcune fotografie cercando di estrapolare – per quanto possibile – dei dati oggettivi di questa lente. Qual’è la sua bellezza? Il fatto di essere un grandangolo spinto e quindi di offrire un ampio raggio visivo alla nostra fotocamera. Ma ciò a scapito di ulteriori caratteristiche che – e qui entra il mio punto di vista soggettivo – ritengo più importanti in un obiettivo. In molti siti specializzati in fotografia si parla molto bene del Tokina ma, se dovessi scegliere tra il Tokina 11-16 e il mio Tamron 17-50 F/2.8, sceglierei sicuramente il secondo.

Scheda tecnica
Formato DX (non compatibile con FX – Full-frame)
Ottica: 13 elementi in 11 gruppi
Rivestimenti: Multistrato
Angolo di visuale: 104-84°
Apertura massima: f/2.8
Apertura minima: f/22
Lamelle del diaframma: 9
Diametro filtri: 77 mm
Peso: 550 gr
Obiettivo motorizzato, con paraluce a petalo BH-77B in dotazione

La prima cosa di cui mi sono accorto con quest’ottica è stata la difficoltà di messa a fuoco automatica, in alcuni perfino impossibile – anche in condizioni di buona luce. Per questo c’è un comodo selettore manuale sull’obiettivo per passare da AF a MF. L’AF è anche abbastanza rumoroso – Tokina e Tamron usano motori di messa a fuoco elettrici convenzionali, Nikon e Sigma utilizzano motori ultrasonici, Samyang non utilizzava motori di messa a fuoco ma tutto manuale.

Con il sole a lato mi accorgo che una delle carenze di questo obiettivo è la presenza di flare e ghost, nonostante monti il suo petalo protettivo. Anche peggio del mio fish-eye Samyang. E questo un po’ mi dispiace.

Ciò che più mi piace di questo obiettivo è la distorsione contenuta nelle linee prospettiche. Può essere corretta con i vari filtri Correzione lente. La trovo un’ottima scelta per chi vuole avvicinarsi alla fotografia di architettura.

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Per quanto riguarda la nitidezza dell’immagine mi sembra buona, e non troppo soffice come ho letto da varie fonti. Ricordiamoci che è un grandangolo spinto.

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Il Tokina è sicuramente una buona ottica ma, per i motivi che ho elencato sopra, non rientra nel mio parco obiettivi. Mi piacerebbe provare un Tamron 10-24 o un Nikon 12-24 per valutare maggiormente pregi e difetti di questi super-grandangolari. Come potrete anche voi documentarvi, il Tokina 11-16 AF-X Pro è una ottima lente, ma per le mie esigenze, per i miei gusti estetici, e per le mie scelte stilistiche… per il momento mi tengo caro il mio Tamron 17-50mm e penserò in seguito se e quale grandangolo spinto potrebbe diventare il mio grandangolo spinto 😉

Se volete conoscere ulteriori dettagli e vedere alcune foto che ho scattato con questo obiettivo scaricatevi il PDF in alta definizione “Tokina. Una prova sul campo”. (circa 35MB). E buona lettura…