DAVID DE RUEDA

Nato a Poitiers nel 1987 da una famiglia di artisti, David De Rueda è stato affascinato fin dall’adolescenza dai luoghi abbandonati.

Del 2004 è il suo primo film “Urban Escape” (Fuga urbana), mentre di quest’anno è la sua collaborazione con Nikon nel progetto “Project Spotlight: Abandoned Places” che lo ha portato ad esplorare luoghi abbandonati in una serie di città – Parigi – Milano – Kiev – Pryp’jat’ (Chernobyl) – Mosca – San Pietroburgo – Tallinn – Budapest – Sofia – Reykjavik – Qyzylorda (Kazakhstan) – Larnaca (Cipro) – Parigi (vedi il post: Abandoned Place).

Sono rimasto affascinato dalla forza dei suoi paesaggi – non solo quelli abbandonati. Emanano insieme una forza palpabile, data dalle linee della composizione fotografica, ma sono allo stesso tempo delicati e avvolti da un contagioso fascino romantico.

Vi sottopongo questo fotografo alla vostra sensibilità e alle vostre opinioni.
Vi piacciono le sue foto?
Potete vederne molte nel suo sito internet: David De Rueda | Photography & Films, dove sono divise per genere: La linea, Paesaggio urbano, Visioni, Esplorazioni.
Una delle foto che più mi piacciono è Lost in Space (tratta dal progetto di Nikon, Abandoned Place). Un’altra foto che mi affascina è Blade Runner (la prima nella sezione Urban Escape).

Caratteri principali del suo stile fotografico sono sicuramente i giochi compositivi delle linee dei soggetti fotografati (dalle linee rette alle curve e agli ovali – ad esempio in Radioactive Hole) e i colori quasi onirici, che si giocano in una dialettica tra monocromatico e colori sgargianti – come in Expectations, sempre in Urban Escape.

Buona visione.