IO PREFERISCO IL FILO

Dallo scatto alla “camera chiara” il passo è breve, e consequenziale. Se poi scattate in formato RAW, il passo è obbligatorio. Per foto in esterno e paesaggistiche a volte basta qualche lieve correzione a livello tonale. Io sono della scuola che meno fotoritocchi si fanno meglio è. Ma se si fanno foto di prodotto, lo scontorno è d’obbligo nella maggior parte dei casi. È per questo che, oltre al software, si ha necessità di avere strumenti precisi e sicuri, e il primo tra questi è il mouse. Quale scegliere? Ognuno valuterà la forma e la scelta che più gli aggrada, ma tra un mouse wireless e uno a filo, io scelgo il secondo, senza ombra di dubbio.

Ho avuto in passato dei mouse wireless, ma non mi sono trovato bene. Con l’arrivo delle prese USB3, con le varie onde che circolano per l’etere per garantire il collegamento ad internet, con eventuali altri oggetti che sfruttano determinate frequenze, ho notato a volte dei ritardi sul mio mouse wireless che, detto fatto, ho riposto in ordine nel cassetto, adottato il vecchio ma sempre ben funzionante mouse a filo. Questo ha il puntatore laser (non a led) che mi garantisce maggior precisione. Con il mouse a filo non ho mai più avuto problemi di bassa reattività, non ho più cambiato le batterie e il mio flusso di lavoro è migliorato. Infine, non è certo con un filo che la mia scrivania è più disordinata di prima. Insomma, se posso suggerirvi… questo è il mio suggerimento: un mouse con il filo.

Nel mercato ne esistono tantissimi modelli, e l’ultimo consiglio che vi do è quello di acquistarne uno con puntatore laser e di spendere qualche soldino in più per acquistare uno più performante piuttosto che uno di quelli super economici da 5-10 euro.