AL CONCERTO CON LA FUJIFILM XF1

Ieri sera sono andato al Conservatorio Pollini di Padova ad ascoltare un concerto con musiche di Brahms e di Omizzolo suonate da Mario Brunello (violoncello), Danito Rossi (viola) e Andrea Lucchesini (pianoforte). Ho portato con me la Fuji XF1 per vedere come si comportava in condizioni… diciamo difficili. E il risultato è stato… sorprendente.

Avrete capito che in questo post non parlerò della musica, ma della fotografia.
Non volevo portarmi la reflex (tra le altre cose, fuori dal conservatorio pioveva) ma qualcosa di più leggero e… compatto. Così la Fujifilm che ho acquistato a Natale era un’ottima soluzione. C’era solo da capire come si sarebbe comportata in:
– luogo chiuso anche se ben illuminato;
– ad una certa distanza dal palco (seconda serie di sedie, 10-15 metri);
– senza flash.

Utilizzando il programma automatico avanzato EXR io mi limitavo a zoomare e a scattare.
Brava macchinetta digitale compatta, ma giudicate voi dalle poche foto che vi posto qui.

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L’altra grande sorpresa sono stati invece i filmati in Full HD.
Sapevo di non avere una telecamera professionale tra le mani, ma nonostante tutto – quando usa lo zoom, ha bisogno di risistemare la messa a fuoco, cosa che potrebbe essere gestita in manuale con una telecamera professionale – dicevo, nonostante tutto, immagini e suono di buona qualità. Utilizzavo lo zoom al massimo ingrandimento, perché come vi ho detto ero abbastanza lontano dal palco, ma la XF1 mi ha comunque regalato immagini ben definite, con un suono piacevole. Non mi ero portato via nemmeno il piccolo tripode da viaggio ed non sempre avevo la mano ferma, ma nonostante questo il risultato è stato più che soddisfacente.

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Non sono ancora un esperto di tutte le funzioni e le varie combinazioni e possibilità offerte da questa economica e straordinaria compatta, ma il mio giudizio è estremamente positivo.

Per maggiori informazioni sulla Fujifilm XF1 vi invito a leggere una pagina dedicata su tecnicafotografica.dndcom.com.

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