William Eggleston
Il colore come emozione
Con William Eggleston (27 luglio 1939, Memphis) il confronto diventa particolarmente interessante per un altro motivo: il colore.
Eggleston è considerato uno dei pionieri della fotografia a colori come linguaggio artistico e il Whitney ricorda come la sua fotografia abbia trasformato scene e oggetti comuni in immagini dotate di una forte intensità visiva. Nel 1976 il Museum of Modern Art gli dedicò la prima mostra individuale riservata a un fotografo che lavorava a colori.
Il colore di Eggleston non serve semplicemente a rendere più fedele il mondo.
Serve a dargli una temperatura emotiva.
È qualcosa che possiamo riconoscere anche in Hopper.
Il rosso di una porta, il verde di una parete, il giallo di una luce artificiale, il blu della notte.
Non sono semplicemente colori, sono componenti psicologiche dell'immagine.
La fotografia a colori di Eggleston dimostra inoltre che un soggetto banale può diventare interessante quando il fotografo riconosce una particolare relazione tra forme e colori.
È un principio profondamente hopperiano.