Stephen Shore

Fotografare ciò che sembra non meritare una foto

Forse il dialogo più naturale tra Hopper e la fotografia americana degli anni Settanta è quello con Stephen Shore (1947, New York).
Shore fotografa strade, motel, ristoranti, distributori, parcheggi, insegne, camere d'albergo e paesaggi apparentemente ordinari.
Sono soggetti che non sembrano possedere nulla di spettacolare.
Ed è proprio questo il punto.

La fotografia non deve necessariamente trovare un evento.
Può trovare una configurazione visiva.
Una combinazione di colori, una luce, una geometria, un rapporto tra un edificio e il cielo, un oggetto abbandonato in un parcheggio.

Nella mostra del Whitney del 2014 Shore era uno dei sei fotografi messi direttamente in relazione con Hopper, insieme a Gregory Crewdson, Philip-Lorca diCorcia, William Eggleston, Steve Fitch e Todd Hido. Il museo sottolineava proprio il loro comune interesse per soggetti ordinari trasformati attraverso la luce in immagini dotate di mistero e intensità emotiva.
È difficile trovare una definizione migliore dell'eredità fotografica di Hopper.

TecnicaFotografica

Tecniche e consigli per la fotografia e la post produzione.
Dalla scelta della fotocamera, alla scelta degli obiettivi e degli accessori, fino ai diversi generi fotografici, alle regole della composizione e alle più recenti tecniche digitali.

Capitoli principali

Contatto