Novità fotografiche e personali perplessità per il 2021

Lo sviluppo delle mirrorless, del medio formato e il declino delle reflex nel corso del 2021

L’anno nuovo è arrivato, e speriamo – almeno questa volta – sia migliore di quello passato. Una frase che ricorda quanto diceva il leopardiano venditore di almanacchi, ma quest’anno ci auguriamo davvero tutti che il 2021 sia migliore del 2020!

Nell’ambito fotografico, per non uscire dal seminato di questo portale dedicato alla tecnica fotografica nelle sue varie forme, le novità sembrano indirizzate a produrre un sentimento di stupore e insieme di ammirazione per quanto la tecnologia stia riuscendo a ottenere in ambito di riduzione dei corpi macchina e nell’aumento – esagerato? – delle prestazioni.

Cominciamo da Sony...

La casa nipponica quasi inaspettatamente – cioè senza rumors anticipatori – ha annunciato una nuova fotocamera mirrorless, la Sony Alpha 1 con sensore full frame da 50,1 megapixel, memoria integrata ad alta velocità, scatto continuo ad alta velocità fino a 30 fps e acquisizione di video professionali fino a 8K/30p e 4K/120p. Quindi una mirrorless con prestazioni senza precedenti, il cui prezzo consigliato (31 gennaio 2021) di 7.300,00 euro la pone in fascia alta, dedicata più a professionisti che ad amatori.

La Alpha 1 ha caratteristiche che la pongono nella fotografia sportiva e naturalistica, anche in virtù del fatto di nuove implementazioni nel sistema di messa a fuoco, come ad esempio l’AF a rilevamento di fase con 759 punti di messa a fuoco e la nuova modalità Real Time Eye AF per uccelli – una tecnologia di riconoscimento del soggetto di alto livello per offrire la stessa funzione anche per gli uccelli. Selezionato l'uccello da seguire, la fotocamera rileverà automaticamente e metterà a fuoco l'occhio di quell'uccello, sia esso fermo o in volo. Algoritmi ottimizzati mantengono il tracking anche se un uccello fermo prende il volo o se l'inquadratura cambia all'improvviso.

Sony Alpha 1

La Sony Alpha 1 è ad un passo superiore rispetto alla precedente Sony Alpha A7R IV da 61 megapixel – una diminuzione di pixel rispetto al precedente modello che ha avvantaggiato velocità di raffica e sistema autofocus. Una normale evoluzione della A7R IV, anche se adesso si chiama Alpha 1.
Per tutte le altre caratteristiche della nuova Sony Alpha 1 vi invito a consultare la pagina del sito del produttore.

Rimane una fotocamera di fascia alta, come già detto, non solo per il prezzo, ma anche e a fronte dei suoi 50,1 megapixel, che saranno sì utili ad un professionista, ma non so quanto ad un fotoamatore. Più pixel significa infatti – come tante e tante volte ho scritto in queste pagine – necessità di un computer potente per processare digitalmente le immagini, necessità di uno o più SSD capienti per conservarle, e soprattutto una capacità minore di catturare le informazioni portate dalla luce – leggi anche pixel pitch, vi rimando a questo articolo sul mio breve viaggio tra le full-frame, reflex e mirrorless.

Verso 50 megapixel... e oltre!

Ma se Sony sforna questa super fotocamera da 50,1 megapixel, non è da meno Fujifilm, che ha rinunciato al segmento delle full frame per dedicarsi esclusivamente ai sensori APS-C e al medio formato (44 x 33 mm). E la nuova Fujifilm GFX 100S si presenta non con 50 ma bensì con 102 megapixel! E ad un prezzo super competitivo – rispetto alla concorrenza, s’intende! Prezzo di lancio solo 6.185,00 euro iva inclusa. Anche questa fotocamera si pone nel segmento dei fotografi professionisti, anche solo per il fatto che gestire un file da 102 megapixel necessita di un computer con certe performance.

Ma non si esauriscono qui le novità. La GFX 100S – come potete vedere dalla prima immagine qui sotto – è molto più compatta della precedente GFX 100. 900 grammi di corpo macchina e dimensioni 150 mm × 104 mm × 87 mm. L'immagine di destra è stata scattata con la nuova GFX 100S da Dinesh Boaz (USA), misura 8736 x 11648 pixel, per un peso di circa 102 megabyte.

Fujifilm GF

Qui sotto tre particolari con crop al 100% della precedente immagine. Nel suo complesso la foto di esempio è molto bella, ma ad ingrandire al 100% vedo – mi sbaglierò! Chiedo venia! – un intervento notevole del software. In particolare nell'ultima foto i particolari delle case sullo sfondo sembrano quasi fatti ad acquerello.

Fujifilm GF

Fujifilm GF

Fujifilm GF

Non soddisfatto ho scaricato anche un'immagine scattata con la precedente GFX 100 – ovviamente senza intervenire in nessun modo, tranne ridimensionarla, con il fotoritocco. Anche qui noto una certa presenza del software nel comporre l'immagine, soprattutto nel particolare della collana. Guardate e giudicate voi – questi esempi di immagini possono essere scaricati dal sito di Fujifilm.

Fujifilm GF

Fujifilm GF

Fujifilm GF

Fujifilm GF

Infine, almeno per questo inizio di 2021, la Fujifilm lancia anche la piccola mirrorless compatta X-E4. Una fotocamera per la famiglia, che sta benissimo in borsetta o appesa al collo per un’intera giornata senza affaticare troppo i muscoli – pesa solo 364 grammi.

Un design ancora più vintage delle precedenti e un’impugnatura così essenziale e liscia da necessitare di un grip opzionale e addirittura un poggiapollice. Prezzo di lancio? 919,99 euro (che non sono 920,00 euro! Mi raccomando, riuscite a percepire la notevole differenza?) solo il corpo, oppure 1.119,99 euro (che non sono 1.200,00 euro!), o, per finire, 1.019,99 (che ancora una volta non sono 1.020,00 euro) con il kit. E cos’è questo kit? Impugnatura e poggiapollice!

Ecco qui sotto la Fujifilm X-E4 con la sua impugnatura Metal Hand Grip, a sinistra, e con il poggiapollice (Thumb rest) a destra.

Fujifilm X-E4 con impugnatura e poggiapollice

Alcune perplessità sullo sviluppo tecnologico nella fotografia

Ecco le mie perplessità, non me ne vogliate.

Il mercato fotografico in questo ultimo decennio ha visto via via diminuire gli ordini di fotocamere a favore degli smartphone, che ormai vengono scelti più per la fotocamera che per le loro caratteristiche intrinseche. E dunque si è pensato di lanciare macchine più compatte ma dalle elevate prestazioni. Ecco le mirrorless! Ha cominciato la Fujifilm a seguire questa strada e bene o male tutti gli altri big brand hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco. Ecco, ad esempio, la Nikon a gestire la serie Z, dopo un 2020 di notevoli perdite finanziarie (inclusa la chiusura di due dei tre stabilimenti in Giappone).

Rimangono i fotografi professionisti a gestire il reparto delle ammiraglie e a sobbarcarsi il peso di un corpo macchina ergonomico e tropicalizzato che non sta in una borsetta o nella tasca della giacca.

Lo strapotere del software

Mi sono guardato e riguardato le fotografie scattate con la Fujifilm GFX 100S... e non sono riuscito a capacitarmi di quanto il software conti nello sviluppo della fotografia digitale. Prometto che scaricherò delle altre foto di esempio e le guarderò e le riguarderò. Ma sono rimasto basito.

E poi, sia detto tra parantesi, anche se il sensore è un medio formato, 100 megapixel sono davvero tanti. E a meno che uno non voglia fare stampe da un metro e più, non vedo che senso abbiano tutti questi pixel stipati che comunque vanno a togliere la capacità dei fotodiodi di catturare la luce – ma appunto, ci pensa il software a metterli in riga!

Quello che potrebbe essere il dettaglio dello sfondo, quello non perfettamente a fuoco, quello che crea quella magia che la fotografia sa dare, mi sembra una costruzione del software che ha pochissimo a che fare con la realtà – oppure, se in un certo senso la fotografia è già un'astrazione della realtà, un particolare punto di vista, il software riesce ad allontantare ancor di più l'immagine dalla nostra normale percezione. Sono rimasto deluso...

La Fujifilm ha fatto delle bellissime fotocamere – ne ho avute tre e ne ho tutt'ora una. Ma non è l'immagine che voglio da una fotografia. A questo punto preferisco un iPhone, visto che il peso del software nella costruzione dell'immagine è a questi livelli. Avete presente quei filtri artistici che sui programmi di fotoritocco simulano l'acquerello e altre tecniche del passato? Vedo questo nelle fotografie che ho messo come esempio e, ripeto, non è il mio genere di immagine fotografica. se non proprio con l'iPhone, preferisco scattare con la mia reflex e un buon Zeiss a fuoco manuale – ma ci ritornerò a riguardare quelle foto di esempio...

In attesa degli sviluppi di questo nuovo anno fotografico (vediamo cosa ci presenterà Canon e Nikon)... buone foto a tutti!