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Sigma BF

Minimalismo di tendenza

ottobre 2025

Prendo spunto da due titoli trovati in internet per raccontarvi le prime impressioni su questa fotocamera della Sigma, lanciata nel mercato nel febbraio 2025. Si tratta di una fotocamera mirrorless da 24.1 Megapixel, ma non una semplice mirrorless, bensì una «mirrorless minimalista» – è la stessa Sigma a sottolinearlo.

Sigma BF

Dicevo dei due titoli, che alla fine sono diventati tre. Eccoli:

  1. “La fotocamera che non ti aspetti”
  2. “Per chi ama il design”
  3. e quest’ultimo in inglese “A camera for fun”.

Punto 1: la fotocamera che non ti aspetti. Infatti sono rimasto senza parole... proprio non me l’aspettavo, ma purtroppo in accezione negativa. Vi esplicito questa mia impressione nel corso della trattazione.

Punto 2: per chi ama il design. Eh certo, il design è una bella cosa, ma non è che sia sufficiente ridurre un oggetto ad un poliedro per avere un oggetto di design. La Sigma BF è un parallelepipedo, o forse meglio un “parallelepipedo trapezio” – o ancora un prisma con base trapezoidale. Dicevo: non basta una forma semplice per avere un oggetto di design. Il design prende spunto dalla natura, e nella sua definizione non può fare a meno della funzione insita nella sua forma. Il design è un equilibrio tra forma e funzione. Guardate un fiore, per esempio.

Nelle due foto qui sotto notate ccome la presa della fotocamera sia alquanto poco naturale, direi addirittura scomoda, e come la mancanza di grip porti quasi a maneggiarla con cura.

Sigma BF

Vorrei citare a questo proposito un paragrafo dal libro di Bruno Munari Da cosa nasce cosa (i grassetti sono miei):

“Ancora prima che venisse usato il termine design per definire una produzione giusta per oggetti che rispondono a funzioni necessarie, tali oggetti erano già in produzione e si continuano a produrre, e ogni volta vengono migliorati secondo i materiali e le tecnologie usati. Sono oggetti di uso quotidiano nelle case e nei posti di lavoro e la gente li compera perché non seguono le mode, non hanno problemi di simboli di classe, sono oggetti ben progettati e non importa da chi. Questo è il vero design.”

Con la Sigma BF più che di design si dovrebbe parlare di moda. Non trovo in questa fotocamera un buon rapporto tra la forma (il design per l’appunto) e la funzione. Ma nemmeno di moda parlerei, almeno ci andrei cauto, perché nel momento in cui ho visto la parte posteriore della fotocamera, vi ho trovato una serie di tasti fisici che subito mi hanno ricordato la prima fotocamera che ho avuto, una HP 812 – siamo nel 2002 – solo che quest’ultima aveva anche una scheda di memoria esterna. Quanto comoda è la scheda di memoria esterna? La tolgo dalla fotocamera, la inserisco nel computer e mi scarico tutte le foto.

Sarei anche disposto a fare a meno della scheda di memoria esterna se nella parte posteriore non ci fossero quei tasti fisici che per forza di cose hanno ridotto la dimensione del display – in tono forse goliardico mi includono un mini display piccolo piccolo con funzioni di servizio – chiamato nel manuale della fotocamera “monitor di stato”.

Nella foto sotto, la parte posteriore della fotocamera, dove la grandezzaa del display è sacrificata per fare spazio a pulsanti e ghiere fisiche, con un secondo display di servizio molto piccolo. Non sarebbe stato più pratico un diplay più grande di tipo touch con un menù intuitivo e semplice da navigare?

Sigma BF

A quali esigenze dell’utenza va incontro questa progettazione? Quella di avere una fotocamera compatta? Appena aggiungete un obiettivo, come ad esempio il Sigma 35mm f/2 DG Conteporary, la vostra fotocamera non è più compatta. E quindi? Non la comprerò mai, sicuro.

Punto tre: A camera for Fun. Il divertimento dov’è, di preciso? Forse nel comperare il mitico Sigma BF Grip, l’accessorio indispensabile per riuscire a tenerla in mano senza farla volare come un frisbee?

A dire il vero, con 2.400 euro, uno potrebbe anche concedersi una vacanza rilassante, magari corta ma felice — e divertirsi lo stesso, anche senza scattare nemmeno una foto!

Non avendola comprata (né avendo la minima intenzione di farlo), non posso certo giudicare la qualità d’immagine, che comunque, a fronte di quel prezzo, spero vivamente sia eccellente... perché se no, ci sarebbe da ridere per non piangere!

Conclusioni

In conclusione, prima di presentarvi le principali caratteristiche della BF, direi che la sua ergonomia è, se non criticabile, almeno discutibile: tenere la fotocamera con una sola mano, unita poi ad un obiettivo, non deve essere molto comodo.

A me pare che Sigma, più che ispirarsi al minimalismo “funzionale”, abbia scelto il minimalismo “di tendenza”: tanto design e poca praticità. Una scelta che farà felici i fan dello stile nordico essenziale, ma forse un po’ meno chi la fotocamera preferisce usarla davvero!

Caratteristiche – e assenze – principali

Ecco alcune delle principali caratteristiche della Sigma BF:

  • Sensore full frame CMOS BSI retroilluminato da 24,6 megapixel con messa a fuoco a rilevazione di fase
  • Assenza di mirino
  • Assenza di schede di memoria e presenza di memoria interna da 230 GB
  • Assenza di stabilizzazione interna
  • Assenza di slitta hot-shoe (per l’attacco di flash, microfono, ecc.)
  • Porta USB-C 3.2
  • 446 grammi di peso con batteria inserita
  • Registrazione video in 6K
  • Presenza di solo otturatore elettronico
  • Presenza di 13 Color Mode in fase di scatto
  • Costo del solo corpo circa € 2.400,00 (a ottobre 2025)

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