Fotocamere
Fujifilm X-E5
...e la ghiera simulazione pellicola
luglio 2025
La Fujifilm X-E5 è una fotocamera mirrorless dallo stile telemetro, elegante e leggera, pensata per i fotografi che desiderano un perfetto equilibrio tra prestazioni elevate e portabilità. Con un peso di soli 445 grammi, si distingue per la piastra superiore in alluminio lavorato e anodizzato, che unisce resistenza e raffinatezza.
Prezzo a luglio 2025: 1.600 euro.
Nell'immagine qui sopra la ghiera per la simulazione pellicola (sinistra) e il mirino (destra)
È significativo il fatto che nella nuova Fujifilm X5 dal costo di 1.600 € (1.599,99 per la precisione) la casa madre nipponica abbia messo nella parte superiore della macchina una rotella per lo switch dei vari filtri fotografici. La nuova fotocamera assume così delle connotazioni più ludiche rispetto alle ammiraglie come la X-T5.
Il parallelismo con i filtri fotografici presenti su sugli smartphone è molto facile. Il lato ludico nell’utilizzo di filtri viene incorporato nella nuova fotocamera come un tratto distintivo che la differenzia dai modelli precedenti.
L’utilizzo di questi filtri in camera e non in post produzione, unitamente allo scatto in formato JPEG, la avvicina ad un segmento di mercato di fotografi amatori che prediligono l’inquadra e scatta senza un intervento in post produzione.
Non che questo non si possa fare, anzi la nuova X-E5 dispone di tutti quei comandi manuali che ne consentano un uso professionale, oltre alla possibilità di scattare in formato Raw.
Nell'immagine qui sopra la parte superiore della X-E5 (sinistra) e il display reclinabile (destra)
Ma questo particolare fisico della fotocamera, ben visibile nel corpo macchina la dice lunga sul segmento di mercato e sul target a cui principalmente si rivolge. Anche il nuovo obiettivo venduto in kit, un 23 mm compatto con focale f/2.8, ne suggerisce un utilizzo facilmente alla portata di mano. La fotocamera può essere comodamente messa in una borsetta o in un piccolo zaino, diventando uno strumento facile e comodo da estrarre durante gite fuori porta o in occasioni amicali come feste, concerti, ritrovi con amici. Il prezzo molto alto rispetto al modello precedente di questa fotocamera sembra essere giustificato dai ben 40 milioni di pixel del sensore APS-C X-Trans CMOS 5 HR che, a detta della casa nipponica, consente la realizzazione di foto sempre nitide e ben definite, oltre alla possibilità di fare crop di particolari.
Il maggior numero di pixel è uno strumento di marketing di vecchia data, utilizzato sia nelle fotocamere sia negli smartphone per farci credere che più i pixel sono tanti più le nostre foto saranno belle. Non è proprio così, come spesso ho ripetuto in questo portale sulla fotografia.
Un altro elemento caratteristico di questa nuova fotocamera è la stabilizzazione a cinque assi interna al corpo macchina, che consente la realizzazione di foto a fuoco anche con poca luce - l'IBIS è in grado di compensare fino a 7 stop. Anche in questo caso, se da una parte questa innovazione è sicuramente un elemento positivo per diversi generi fotografici, dall’altro sembra essere un fattore che può agevolare chi non conosce bene il rapporto tra tempi di scatto e apertura / chiusura della focale.
Non considerate questa mia affermazione come un giudizio negativo, ma semplicemente come una constatazione amichevole di come la costruzione, la progettazione e la realizzazione delle ultime fotocamere non può non tenere presenti gli sviluppi che, sul lato fotocamere, avvantaggiano gli smartphone come dispositivi pratici per scattare foto.
In conclusione, la nuova X-E5 è sicuramente una bellissima fotocamera, più orientata ad un mercato consumer piuttosto che ad un mercato di professionisti. Il costo è sicuramente impegnativo pur avendo una serie di innovazioni tecnologiche - come la stabilizzazione e l’alto numero di pixel - rispetto al precedente modello X-E4, il cui costo era di circa 900 €.
Prezzo
Il costo della Fujifilm X-E5 era di € 1.600,00 a luglio 20025. Il prezzo sale a € 1.850,00 se acquistata in kit con il 23mm f/2.8.
La X-E5 con l'obiettivo in kit e il display posizionato in modalità selfie, anche questa una chiara strizzatina d'occhio alle nuove modalità di utilizzo degli smartphone
Nota finale
Con 40 milioni di pixel potete tranquillamente fare stampe di 1 m per 70 e anche oltre senza il timore di perdere di definizione. Ma oggi quante persone fanno stampe? Un numero ridotto rispetto al passato e la maggior parte delle persone preferisce archiviare le proprie foto in formato digitale nei suoi hard disk. A cosa serve dunque avere una fotocamera da 40 milioni di pixel? Serve a ritagliare dei dettagli della foto - il cosiddetto Crop.
Ma perché si dovrebbero ritagliare dei dettagli ad una foto se non per il fatto di non essere riusciti a fare una buona inquadratura? Certo il film Blow-up di Michelangelo Antonioni insegna molto a questo riguardo, ma è un eventualità molto lontana quella dove noi ci troviamo ad ingrandire un particolare dell’immagine scattata per scoprire un omicidio. Quello che è certo è che una foto da 40 milioni di pixel ha bisogno di un maggiore spazio di archiviazione e di una maggiore capacità del computer nel caso di post produzione.