Misurazione esposimetrica

Le fotocamere digitali sono dotate di un selettore per la scelta della misurazione esposimetrica

Misurazione esposizione

La misurazione esposimetrica (o semplicemente esposimetria) è il processo con cui la fotocamera determina quanta luce sta raggiungendo il sensore, al fine di calcolare l’esposizione corretta per una foto. È fondamentale per evitare scatti sovraesposti (troppo chiari) o sottoesposti (troppo scuri).

Vi consiglio anche la lettura del capitolo dedicato all’esposizione – che trovate nel menu sotto alla voce Tecniche fotografiche, o semplicemente cliccando qui – che spiega l’esposizione in termini più ampi e in riferimento a quello che in fotografica viene chiamato il “triangolo dell’esposizione”, costituito da 1) tempo di posa; 2) livello ISO; 3) apertura del diaframma).

Ecco le principali tipologie di misurazione esposimetrica:

Misurazione valutativa (Matrix o Multipla)

Analizza tutta l’immagine dividendola in zone.

Considera anche i punti AF e le condizioni di luce.

Automatica e intelligente viene usata nella maggior parte delle situazioni ed è consigliata per fotografie generiche e scatti "punta e scatta".

Misurazione ponderata centrale

Dà più peso all'area centrale dell’inquadratura.

Utile quando il soggetto è centrato ma lo sfondo è irregolare.

Classica nei ritratti o in situazioni con luce mista.

Misurazione spot

Misura la luce in un’area piccola (1–5% dell’inquadratura).

Di solito coincide con il punto AF selezionato.

Perfetta per soggetti in controluce, o per gestire la luce in zone critiche (es. un volto in ombra con sfondo molto chiaro).

Misurazione parziale (comune nelle fotocamere Canon)

Simile alla spot, ma con un’area un po’ più ampia (10–15% del fotogramma).

Utile in controluce, più permissiva della spot.

Ponderata su alte luci

Analizza la scena con particolare attenzione alle zone luminose, cercando di evitare che queste zone perdano dettaglio, cioè che si "brucino". In questo senso, questo tipo di misurazione esposimetrica considera meno importante il resto dell’inquadratura rispetto alle alte luci anche se questo può portare a un'esposizione più scura in altre aree dell’immagine. Può esserci quindi il bisogno di interventi di post-produzione se si vogliono recuperare le ombre (la cosa sarà più facile se scattate in formato RAW).

La misurazione ponderata su alte luci può essere utilizzata quando il soggetto è sotto una luce spot o con forte contrasto, per esempio in

  • spettacoli teatrali con luci puntate
  • eventi sportivi in notturna
  • fotografia di concerti
  • cene a lume di candela
  • scatti all’aperto con zone bianche (es. vestiti da sposa).
Missurazione esposimetrica

Alcuni consigli pratici

– Usa la misurazione valutativa per la maggior parte delle foto: è moderna, affidabile e ti permette di avere un’immagine con colori, luci ed ombre omogenee.

– Passa alla spot o parziale quando il soggetto ha un’illuminazione molto diversa dallo sfondo o quando lo sfondo proprio non ti interessa o viceversa quando vuoi proprio isolare maggiormente il soggetto dallo sfondo. Guarda l’esempio riportato più sotto del fiore California poppy (Eschscholzia californica).

Impara ad usare la compensazione dell’esposizione (+/- EV) per correggere eventuali errori dell’esposimetro.

Mi piace fotografare chiunque prima che sappia quali sono i suoi angoli migliori.

Ellen Von Unwerth
Fotografa ed ex modella tedesca, Francoforte sul Meno, 1954

Esempi

Eschscholzia californica

La luce del tardo pomeriggio colpiva questo splendido fiore nel mio giardino. Utilizzando la misurazione SPOT sono riuscito ad isolare il fiore dal resto dello sfondo, riportando nell’immagine anche il suo bellissimo colore.

Dati di scatto: Nikon D500 con Tamron AF 60mm macro – f/2.5 – Iso 100 – Tempo di scatto 1/3200 – Modo di scatto a priorità di diaframmi.

Misurazione esposimetrica

Albero di fichi

Anche in questo caso ho utilizzato la misurazione Spot. Ho scattato questa foto il 13 luglio alle ore 13.58, in una giornata di sole. Il soggetto fotografato era sopra di me ed ho dovuto alzare la fotocamera verso il cielo.

Se avessi utilizzato la Misurazione valutativa la luminosità del cielo avrebbe prodotto un abbassamento della luce sul frutto (foto un po’ scura). È una classica situazione che si riscontra – ad esempio – nelle foto delle persone al mare: utilizzando una misurazione valutativa la fotocamera, come abbiamo visto più sopra, analizza tutta l’immagine e tende a scurire più o meno leggermente le persone inquadrate per preservare la luminosità e i colori del contesto.

Questo è sicuramente positivo quando vogliamo avere un’immagine che documenti la persona e il contesto naturale nella quale è inserita – una persona in un panorama montano o tra le scogliere del Gargano, ad esempio. In seguito si potrà intervenire in post produzione per schiarire il volto o l’intera persona se vi pare troppo scura. Ma nel mio caso volevo documentare i frutti del fico, senza alcun interesse per il cielo azzurro. Quello che vedete sotto è il risultato – tra l’altro senza nessun intervento in post produzione. La misurazione Spot ha permesso alla fotocamera di dare la giusta luminosità e la giusta importanza ai dettagli di questo frutto.

Dati di scatto: Nikon D500 con Tamron AF 60mm macro – f/4 – Iso 100 – Tempo di scatto 1/320 – Modo di scatto a priorità di diaframmi.

Misurazione esposimetrica

Un confronto

Per rendere meglio la differenza tra tipi di esposizione vi presento qui sotto un confronto tra una foto scatta con misurazione Spot (figura a sinistra) e una con misurazione Matrix (a destra). Premettendo che nella foto a destra avrei dovuto sottoesporre di 0.3 o 0.7 per non bruciare il funghetto – come si evince anche con un rapido sguardo – quello che maggiormente mi interessa farvi notare è la resa dello sfondo. Nella foto a destra con misurazione Matrix ipparticolari dello sfondo sono ben visibili, tanto da disturbare la composizione. Nella foto a sinistra (misurazione Spot) invece sono meno evidenti e vengono assorbiti dalla zona d'ombra andando così a mettere meglio in evidenza il funghetto bianco.

Dati di scatto: Nikon D500 con Tamron AF 60mm macro – f/2.8 – Iso 100 – Tempo di scatto 1/5000 – Modo di scatto a priorità di diaframmi.

Misurazione esposimetrica

Fiore della rucola

Nella foto qui sotto – scattata a metà mattina, a luglio – potete vedere come sia riuscito fare lo sfondo nero senza ricorrere a cartoncini neri o lavori in post produzione. Per foto macro vi consiglio di prendere in considerazione la misurazione Spot.

Nella foto successiva lo sfondo è invece venuto chiarissimo, andando quindi a bruciare i vari particolari che si sarebbero potuti vedere con la misurazione Matrix.

Dati di scatto per entrambe le foto: Nikon D500 con Tamron AF 60mm macro – f/3.2 – Iso 400 – Modo di scatto a priorità di diaframmi.

Misurazione esposimetrica

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