Tecnica Fotografica

David Campany

Sulle fotografie

Attraverso più di un centinaio di fotografie, David Campany cerca di esplorare gli aspetti più profondi del medium fotografico partendo dal presupposto che è importante

non tanto cosa pensiamo delle fotografie quanto come pensiamo ad esse.

Quello che Campany mette subito in chiaro nell'introduzione sono i vari paradossi della fotografia. Come ad esempio che le fotografie pur essendo immobili – catturando e fermando un attimo di tempo – ci presentano sempre qualcosa di estremamente dinamico perché si spostano non solo nel tempo, ma anche nelle culture, nel contesto, nei discorsi.

Ma sono tanti altri i paradossi che fuoriescono da un'immagine statica:

Le fotografie confondono tanto quanto affascinano, nascondono tanto quanto rivelano, distolgono la nostra attenzione tanto quanto l'attraggono. (pag. 8)

La fotografia, secondo Campany, è come un bambino ribelle, che non si lascia irretire da gabbie preconcette o da significati univoci.

Campany distingue due vie di lettura – o due approcci - per le fotografie: la prima vuole dare alla fotografia delle convenzioni pittoriche, che la vedono sottoposta a griglie di lettura formale; la seconda via porta la fotografia ad essere accompagnata da didascalie, parole, discorsi, proprio per disambiguarla da quella che è la polisemia dell'immagine.

Nel libro compaiono più di un centinaio di fotografie, impaginate a destra nel libro, mentre sulla sinistra una pagina di commento. Ma anche qui non è un commento che intenda leggere la fotografia presentata, ma semplicemente suggerire delle note non solo interpretative, ma anche storiche e culturali. Per questo motivo le foto scelte non solo esclusivamenente di noti fotografi. Trovano spazio anche foto di anonimi, fotografie promozionali di film di successo (come La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock), di artisti che hanno utilizzato la fotografia nelle loro opere. La fotografie viene quindi valutata come messaggio più ampio della società contemporanea, in grado di creare – e ricreare – significati.

Prima di lasciarvi alla lettura di questo interessante libro, dalle parole dello stesso Campany, ecco come è nato il titolo del volume:

Quand'ero studente, trascorsi un pomeriggio con Susan Sontag, l'autrice di Sulla fotografia, tutt'ora il libro più letto sull'argomento. Ammiravo moltissimo il suo lavoro, ma dopo circa un'ora di conversazione mi chiese, curiosamente: «Cos'è che ti preoccupa dei miei scritti sulla fotografia?» La rispettavo abbastanza da essere sincero. «Non parli a sufficienza di nessuna immagine in particolare», risposi. «È vero – ammise. – Il mio libro riguarda più la fotografia come fenomeno, artistico e sociale». Restò un attimo in silenzio, poi sorrise. «Forse un giorno sarai tu a scrivere un libro intitolato Sulle fotografie».
  • Campany – Sulle fotografie
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David Camapany
Sulle fotografie

  • Einaudi
  • 2020
  • Torino
  • 264 pagine, con illustrazioni
  • 38,00 euro