Tecnica Fotografica

Ferdinando Scianna

Il ghetto di Venezia 500 anni dopo

Prima di affrontare questo reportage Scianna si è chiesto se le sue gambe gli avrebbero permesso di scattare ancora fotografie – perché vi ricordo, le fotografie si fanno anche e soprattutto con i piedi. E il nostro fotografo italiano ce l'ha fatta anche questa volta.

Per celebrare i cinquecento anni del Ghetto di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia ha pensato di affidare l'incarico al settantatreenne Ferdinando Scianna.

Siamo grati a Ferdinando Scianna, fotografo di fama internazionale, sensibile e delicato nel contatto con le persone, per aver interpretato con maestria questa realtà. (Giampietro Brunello, Presidente della Fondazione di Venezia)

e ancora

Nelle immagini di Scianna traspare un perdurante elemento chiave che ha da subito caratterizzato il Ghetto: la presenza e la fusione di provenienze e storie diverse che si coglie, da un lato, nella diversità di tradizioni e influssi culturali leggibili nelle sinagoghe e negli oggetti di culto custoditi al Museo, e dall'altro, nella odierna contemporanea presenza in Ghetto, accanto agli ebrei veneziani, che lo vivono e lo frequentano, di gruppi ebraici di nuovo insediamento e di visitatori ebrei delle più diverse provenienze. (Paolo Grignati, Presidente della Comunità ebraica di Venezia)

Se, come me, siete anche voi incuriositi e affascinati dalla cultura ebraica, questo libro di Scianna è il punto di partenza dal quale iniziare per approfondirla, e per recarvi in loco nel quartiere ebraico di Venezia.

Dai luoghi simbolo del Ghetto nuovo e di quello nuovissimo, alle sinagoghe, alle persone che lo abitano, ai rituali religiosi – dalle preghiere alla cena di Shabbat.

È un libro, questo di Scianna, che sa catturare, accompagnadovi e portandovi dentro le strette calli, i campi veneziani su cui si affacciano le classiche architetture del Ghetto, i volti e le usanze di questo popolo, fin dentro al panificio che porta avanti le tradizioni secolari, al negozio del restauratore Giancarlo Rossi, alla sinagoga Levantina.

Il ghetto di Venezia 500 anni dopo è un piccolo volume che vi consiglio, e dal quale potete imparare qualcosa, non solo dalle foto, ma dalle sagge parole del fotografo quando si è chiesto se accettare questo reportage:

Da un pezzo ho però imparato che l'unica risposta all'inadeguatezza è l'umiltà del lavoro, la tenacia, l'attenzione costante. Confonderti col luogo, con le persone e continuare, ora dopo ora, giorno dopo giorno, a raccogliere sassolini con cui costruire la tua casa. (pag. 93)
  • Scianna - Il ghetto di Venezia
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Ferdinando Scianna
Il Ghetto di Venezia 500 anni dopo

  • Marsilio
  • 2016
  • Venezia
  • 98 pagine, con illustrazioni
  • 28,00 euro