Tamron SP 60mm f/2 Di II LD Macro
Performante... non solo per macro
Il Tamron SP 60 mm f/2 Di II è un obiettivo macro per formato APS-C. Ho utilizzato questo obiettivo per varie occasioni e per vari generi fotografici e ne sono rimasto sempre soddisfatto. Dallo still-life ai ritratti, il Tamron 60mm macro produce immagini molto nitide e dal bokeh piacevole.
Dopo averlo ben provato e venduto, ho riacquistato questo obiettivo nel 2024, questa volta associandolo ad una Nikon D500. Da un punto di vista strettamente personale è uno di quegli amori che non si scordano mai, nonostante sia ben consapevole di alcune sue caratteristiche tecniche che risentono del continuo sviluppo tecnologico. Ma poiché alla fine si tratta comunque di un'ottica, ho concluso che una leggera lentezza e rumorosità dell'auto focus rispetto ad obiettivi più nuovi, o la mancanza del VR, non era un problema grave.
L'immagine qui sotto mostra i due elementi a bassa disppersione (LD) presenti nello schema ottico costituito da 14 elementi in 10 gruppi.
Ripensando al fatto che questa è un'ottica macro e che nella maggioranza dei casi utilizzo la messa a fuoco manuale, la mia bilancia ideale pendeva a favore della qualità dell'ottica piuttosto delle migliorie tecnologiche delle ultime lenti uscite sul mercato. A proposito della ghiera di messa a fuoco manuale – che si può utilizzare per aggiustare la messa a fuoco anche se si è in modalità AF – non è certo a livello di uno Zeiss per fluidità, ma è ben progettata, con un’ampia escursione ben indicata dalle Lunghezze / Scala di ingrandimento macro che consente una messa a fuoco molto precisa. Un’altra ottima caratteristica è che durante la messa a fuoco il barilotto non si estende, garantendo così una distanza costante tra obiettivo e soggetto fotografato – tanto più utile nel caso di macro fotografia.
Funzione manuale Full-time
Un’altra buona ed utile caratteristica di questo obiettivo è la funzione che permette di aggiustare manualmente la messa a fuco anche quando si è in modalità AF – quindi non occorre spostare l’interruttore AF/MF quando si stanno scattando foto con l’auto focus. È così possibile regolare la messa a fuoco manualmente, girando la ghiera di messa a fuoco, premendo leggermente sul pulsante di scatto.
Il grado di dettaglio del Tamron nelle foto macro è davvero notevole, ma è necessario una messa a fuoco molto precisa per garantirvi il massimo della nitidezza: per questo vi consiglio vivamente, almeno per le foto macro, di utilizzare la messa a fuoco manuale. Ricordatevi infine che nella macrofotografia la profondità di campo (DOF) è molto ridotta.
Nitidezza a TA
Per quanto riguarda la nitidezza il Tamron 60mm eccelle già a tutta apertura al centro. A f/4 è nitido su tutta la foto. A f/2 questo obiettivo ha davvero un’ottima propensione al ritratto, con un bokeh gradevolissimo e molto particolare. Anche se molti nuovi obiettivi hanno 9 lamelle, vi posso assicurare che le 7 lamelle circolari di questo Tamron sono più che sufficienti per uno sfumato qualitativamente all’altezza di più blasonate lenti.
Nemmeno il fatto che questo modello avesse un piccolo problema di backfocus mi ha impedito di acquistarlo ad una cifra tra l'altro irrisoria – il difetto l'ho poi corretto in camera con la regolazione fine AF. Di questo 60mm mi piacciono anche i colori e lo sfocato, una delle caratteristiche che contraddistinguono le ottiche Tamron rispetto alla concorrenza. Per queste sue caratteristiche devo inoltre ammettere che lo preferisco al 90 mm - sempre della Tamron.
Nella foto sopra: sirfide – f/4.5 – 1/800" – a mano libera e senza flash
Il Tamron 60mm f/2 è un'ottica molto nitida, leggera e compatta da garantirmi una facile trasportabilità e comunque delle prestazioni sempre al top. Il materiale con il quale è costruito è una plastica di qualità, e l’aver optato per la plastica garantisce la leggerezza della lente. La baionetta però è in metallo e questo vi permette di avere un innesto solido a prova di rotture.
Caratteristiche principali
- Focale: 60 mm
- Angolo di campo: 26.5°
- Diaframma Max: f/2
- Diaframma Min: f/22
- Lamelle diaframma: 7
- Schema ottico: 14 elementi in 10 gruppi
- Min. distanza fuoco: 0.23 metri
- Diametro filtri: 55 mm
- Tropicalizzazione: No
- Peso: 400 g
- Dimensioni: 73 x 80 mm
- Anno di produzione: 2009
E oltre alla macro?
Come accennavo all'inizio di questo scritto, il Tamron 60 mm f/2 si presta molto bene anche ad altri generi fotografici. La sua nitidezza e la sua luminosità lo rendono una lente versatile, la sua leggerezza e compattezza ne fanno un obiettivo facilmente trasportabile. Quindi mettetelo nello zaino per le vostre escursioni, 400 grammi sono davvero pochi, e vi posso garantire che troverete sicuramente il modo di impiegarlo con grande vostra soddisfazione.
A f/8 – come nella foto qui sotto – diventa super nitido su tutta la foto e quindi può essere utilizzato per generi fotografici che vanno dalla fotografia di architettura, al paesaggio, alla street.
Anche a f/2 il Tamron si dimostra molto nitido al centro, riuscendo ad isolare bene il soggetto, come in questa foto qui sotto – scusatemi per i piccioni, ma non sono riuscito a scacciarli dalla testa della copia dell'Ercole Farnese.
Un discorso a parte per il bianco e nero, perché l'impostazione dei preset è molto soggettiva ed io, ad esempio, ne utilizzo una con particolare accentuazione del contrasto. In ogni caso il Tamron 60 mm f/2 si dimostra sempre all'altezza per quanto riguarda nitidezza. Qui sotto potete ammirare la facciata della chiesa di San Vincenzo, di fronte alla Basilica Palladiana a Vicenza, nel totale e in un crop al 100%. Ho utilizzato un diaframma a 5.6 e, nonostante il sole provenisse da dietro la chiesa, sono comunque riuscito ad ottenere uno scatto decente.
Realizzato per sensori APS-C il Tamron 60 mm diventa a tutti gli effetti un 90 mm. E questo potrebbe essere un buon motivo per portarlo nello zaino e tirarlo fuori per qualche foto di Street-Photography. Che ne pensate? So che voi miei lettori riuscite sicuramente a fare di meglio ;-)
Video recensione del Tamron SP 60 mm f/2 macro
Foto di esempio con il Tamron SP 60mm f/2 Di II LD Macro
La foto qui sotto è stata realizzata con la tecnica del focus stacking che permette – con l'unione di più foto con una messa a fuoco su diversi particolari del fiore di tulipano – di ottenere una maggiore profondità di campo.
Viceversa, nella foto qui sotto, un unico scatto con diaframma aperto mette a fuoco solo una piccola porzione della cimice: e cioè... la secrezione maleodorante che viene secreta da una ghiandola sull'addome quando l'insetto si sente minacciato.
Nell foto qui sotto, ho utilizzato nuovamente la tecnica del Focus Stacking per aumentare la profondità di campo. Il funghetto che vedete in primo piano era alto sì e no 2-3 cm e di consegunza la profondità di campo sarebbe stata ridotta anche utilizzando un diaframma chiuso.
Un giudizio di terzi
Della bontà di questa lente ne hanno scritto – e testato – anche quelli di DPreview, un sito che si occupa di redigere delle tabelle su nitidezza, risolvenza e quant’altro dei più attuali ma anche dei vecchio obiettivi per DSRL. Ordinando tutti questi dati in un database è possibile da questo sito scegliere una serie di obiettivi e farne una comparazione, anche in relazione alla vostra fotocamera, sempre che l’abbiano testata.
Io l’ho fatto con la mia Nikon D500 e, come potete vedere sotto, il buon Tamron ha un punteggio complessivo maggiore anche dei più blasonati Nikon 60mm Micro.
Come dicevo sopra, il Tamron è una delle mie lenti preferite per una serie di motivi – primo tra tutti la qualità ottica, per passare poi al carattere e anche al suo peso – tanto da avere il privilegio di essere montato sulla mia fotocamera.
So che si tratta di un obiettivo un po’ vetusto e sprovvisto anche di stabilizzazione, ma vi invito a guardare le foto nella gallery qui sotto per poter meglio decidere se le foto non vi piacciono per niente – e quindi potete subito decidere che non comprerete mai questa lente – o se invece vi sembrano buone e di una certa qualità – per cui potreste fare un pensierino consumistico sull’acquistare sul mercato dell’usato questo piccolo vetro macro fuori produzione... tra l’altro ad una cifra modica – ad autunno 2025 si trovava a circa 200 euro.