Viltrox 85mm f/1.8 STM ED IF Mark II
Un medio tele luminoso e nitido
La seconda versione del Viltrox AF 85mm f/1.8 II si presenta con un design raffinato e moderno, caratterizzato da un corpo robusto interamente in metallo che trasmette immediatamente una sensazione di solidità e qualità costruttiva.
Nonostante l’utilizzo di materiali premium, l’obiettivo rimane relativamente compatto e ben bilanciato sulle fotocamere della serie Fujifilm, rendendolo piacevole da utilizzare anche durante sessioni di scatto prolungate. Si tratta di un medio-tele luminoso con apertura massima f/1.8, capace di offrire un eccellente rapporto qualità-prezzo e prestazioni ottiche molto convincenti per la sua fascia di mercato.
Dal punto di vista della costruzione ottica, Viltrox ha curato diversi aspetti per migliorare la resa dell’immagine. Oltre alla struttura metallica del barilotto, è presente un elemento ED (Extra-low Dispersion) progettato per ridurre le aberrazioni cromatiche e migliorare la nitidezza complessiva. A questo si aggiungono quattro elementi realizzati in vetro ad alta trasparenza che contribuiscono a contenere flare e ghosting, due fenomeni che possono comparire soprattutto in condizioni di forte controluce. Il risultato è un’immagine con un contrasto più elevato, colori ben saturi e una resa generale molto pulita anche nelle situazioni di illuminazione più difficili.
Un altro aspetto particolarmente riuscito di questo obiettivo è il sistema di autofocus. Il motore STM (Step Mute Motor) garantisce una messa a fuoco veloce, precisa e soprattutto molto silenziosa. Questa caratteristica lo rende adatto non solo alla fotografia, ma anche alle riprese video, dove la discrezione del motore AF è fondamentale per evitare rumori indesiderati registrati dal microfono della fotocamera.
Durante l’utilizzo sul campo sono rimasto davvero positivamente colpito dalle prestazioni dell’autofocus. In particolare mi ha sorpreso la capacità dell’obiettivo di mettere a fuoco con grande precisione anche a tutta apertura (f/1.8) e a qualsiasi distanza di lavoro. In molti casi gli obiettivi luminosi possono mostrare qualche incertezza quando la profondità di campo è estremamente ridotta, ma con questo Viltrox la messa a fuoco si è dimostrata estremamente affidabile, restituendo immagini costantemente nitide e perfettamente a fuoco. È proprio questo comportamento sul campo che mi ha convinto della bontà del progetto.
La messa a fuoco è di tipo interno, quindi gli elementi ottici si muovono all’interno del barilotto senza che la lunghezza dell’obiettivo cambi durante la messa a fuoco. Questo non solo migliora la maneggevolezza, ma facilita anche l’utilizzo di filtri. Inoltre è presente la funzione Full Time MF, che consente di intervenire manualmente sulla messa a fuoco anche quando l’obiettivo è impostato in modalità autofocus. Si tratta di una caratteristica molto utile quando si desidera effettuare una piccola correzione manuale senza dover cambiare modalità operativa sulla fotocamera.
Se proprio si vuole trovare un piccolo difetto, lo si può individuare nel paraluce a petalo, realizzato in plastica. Pur svolgendo bene il suo lavoro nella protezione dalla luce laterale e nella protezione della lente frontale, risulta leggermente scomodo da inserire e rimuovere. Probabilmente anche per questo motivo ho finito per lasciarlo montato quasi sempre sull’obiettivo durante l’utilizzo.
Il design dell’obiettivo segue un’impostazione molto minimale e pulita. Un dettaglio interessante è la presenza sulla baionetta di un connettore USB Type-C, che permette di aggiornare facilmente il firmware dell’obiettivo collegandolo direttamente al computer. Questa soluzione è molto pratica perché consente a Viltrox di rilasciare aggiornamenti per migliorare compatibilità e prestazioni autofocus nel tempo.
In linea con questa filosofia minimalista, sull’obiettivo non sono presenti né lo switch AF/MF né la ghiera dei diaframmi. Entrambe queste funzioni devono quindi essere controllate direttamente dalla fotocamera. Per alcuni utenti abituati alla tradizionale ghiera dei diaframmi tipica del sistema Fujifilm questa scelta potrebbe inizialmente risultare un po’ insolita, ma nell’uso quotidiano non rappresenta un vero limite, soprattutto se si è già abituati a gestire i parametri di scatto direttamente dal corpo macchina.
Nel complesso, il Viltrox 85mm f/1.8 Mark II si dimostra un obiettivo molto convincente per chi utilizza il sistema Fujifilm: solido, luminoso, con un autofocus affidabile e una resa ottica di ottimo livello. È una lente che si presta particolarmente bene alla fotografia di ritratto, grazie alla focale equivalente e alla capacità di isolare il soggetto con uno sfocato gradevole, ma può essere utilizzata con soddisfazione anche in altri generi fotografici.
Principali utilizzi
Il Viltrox AF 85mm f/1.8 II è un obiettivo progettato principalmente per la fotografia di ritratto, ambito nel quale una focale medio-tele e una grande apertura come f/1.8 permettono di ottenere una resa molto piacevole, con una buona compressione prospettica e uno sfondo morbido che valorizza il soggetto. Tuttavia limitarne l’uso esclusivamente al ritratto sarebbe riduttivo, perché si tratta di una lente piuttosto versatile che può essere utilizzata con soddisfazione anche in diversi altri generi fotografici.
Grazie alla sua buona nitidezza e alla resa ottica pulita, questo 85 mm si presta bene anche alla fotografia di paesaggio, soprattutto quando si desidera isolare particolari della scena o comprimere i piani prospettici. Allo stesso modo può essere impiegato per close-up e dettagli, ambiti nei quali la focale medio-tele permette di mantenere una certa distanza dal soggetto pur riempiendo bene l’inquadratura.
Non mancano poi applicazioni nella fotografia di prodotto o nello still life, dove la combinazione tra buona nitidezza, contrasto e controllo delle aberrazioni consente di ottenere immagini molto definite. Anche nella street photography può trovare spazio, soprattutto per chi preferisce lavorare da una certa distanza mantenendo comunque un buon controllo sulla composizione e sull’isolamento del soggetto.
Dal punto di vista della resa ottica, già a tutta apertura l’obiettivo offre immagini molto nitide al centro, con un livello di dettaglio più che soddisfacente. Chiudendo progressivamente il diaframma la nitidezza aumenta ulteriormente e diventa molto elevata su gran parte del fotogramma. In particolare, il punto di massima resa si colloca indicativamente tra f/4 e f/11, intervallo nel quale il dettaglio è davvero notevole e l’immagine appare molto incisa.
La grande luminosità di questa lente consente inoltre di lavorare con facilità anche in condizioni di luce scarsa, permettendo di mantenere tempi di scatto più rapidi o valori ISO più contenuti. Questo aspetto risulta particolarmente utile nella fotografia di ritratto in interni, negli eventi o nelle situazioni in cui la luce ambiente è limitata ma si vuole comunque preservare una buona qualità d’immagine.
Per verificare quanto descritto ho preparato una galleria di immagini che comprende diversi generi fotografici, proprio per mostrare come l’obiettivo si comporta in situazioni differenti. Utilizzandolo su una Fujifilm X‑E2, dotata di sensore APS-C, la focale equivalente diventa circa 127,5 mm, un valore che lo rende ancora più interessante per il ritratto e per tutte quelle situazioni in cui si desidera isolare il soggetto con una prospettiva compressa.
Sfumato
Un altro elemento importante per una lente destinata al ritratto è la qualità dello sfocato, o bokeh. Nel caso del Viltrox 85mm f/1.8 Mark II il risultato è complessivamente molto gradevole. Pur risultando forse leggermente meno “cremoso” rispetto a quello di alcune ottiche originali Fujinon, lo sfocato rimane comunque piacevole e ben gestito.
Questo è possibile anche grazie alla presenza di 9 lamelle arrotondate del diaframma, che contribuiscono a mantenere una forma abbastanza circolare delle luci fuori fuoco e a rendere la transizione tra le aree nitide e quelle sfocate più morbida. Nella fotografia di ritratto questo comportamento aiuta a valorizzare il soggetto, separandolo efficacemente dallo sfondo senza creare stacchi troppo bruschi.
Anche la progressione tra i piani risulta buona: la transizione tra primo piano, soggetto e sfondo avviene in maniera piuttosto naturale, contribuendo a dare profondità all’immagine. La capacità dell’obiettivo di isolare il soggetto è quindi uno dei suoi punti di forza, soprattutto quando si lavora a diaframmi aperti.
Naturalmente la percezione dello sfocato rimane in gran parte soggettiva. Per questo motivo preferisco lasciare a voi il giudizio finale osservando le immagini della galleria: in questo campo le preferenze personali giocano sempre un ruolo molto importante.
Colori
Anche la resa cromatica rientra tra gli aspetti in parte soggettivi, ma è comunque possibile fare alcune considerazioni generali. Durante l’utilizzo dell’obiettivo non ho riscontrato dominanti di colore evidenti: la resa cromatica appare piuttosto neutra e bilanciata.
I colori risultano quindi naturali e ben equilibrati, senza tendenze marcate verso tonalità calde o fredde. Questo comportamento rende l’obiettivo facile da integrare nel flusso di lavoro tipico delle fotocamere Fujifilm, note proprio per la qualità delle loro simulazioni pellicola e per la resa cromatica particolarmente apprezzata da molti fotografi.
In pratica, il Viltrox restituisce immagini con colori fedeli e contrasto equilibrato, lasciando al fotografo la libertà di intervenire in post-produzione oppure di affidarsi direttamente alle impostazioni della fotocamera.
Caratteristiche principali
- Focale: 85 mm (corrispondente ad un 127,5 mm)
- Rivestimento lenti: HD Nano
- Diaframma Max: f/1.8
- Diaframma Min: f/11
- Rapporto di ingrandimento: 0,125x (Macro ratio 1:8)
- Stabilizzazione: no
- Lamelle diaframma: 9, arrotondate
- Schema ottico: 10 elementi in 7 gruppi - inclusi 4 HD e 1 ED
- Min. distanza fuoco: 0.80 metri
- Diametro filtri: 72 mm
- Tropicalizzazione: No
- Peso: 492 g
- Dimensioni: 80 x 92 mm