Le fotocamere degli smartphone

Come sceglierle e quali caratteristiche prediligere

Fotocamere Smartphone

Gli smartphone sono dispositivi mobili con sistema operativo. In altri termini, un piccolo computer da portare in tasca. Quello che qui interessa sottolineare è che sono dotati di fotocamera digitale, e che sono diventati il più forte concorrente delle fotocamere compatte. Chi ha un telefonino non sempre sente l’esigenza di dotarsi anche di una fotocamera digitale, che è già inclusa nel dispositivo.

A questa motivazione ne va aggiunta un’altra, di carattere sociale: la facilità con la quale possiamo scambiare e postare foto. La tecnologia ha imposto un nuovo ruolo alla fotografia, e cioè la pubblicazione di foto attraverso canali privati e social, a discapito dei grandi media (TV, giornali e riviste). È proprio per soddisfare questo bisogno che le nuove fotocamere compatte dispongono quasi tutte di Wi-Fi incorporato, grazie al quale il trasferimento di fotografie verso altri dispositivi e canali è facile e, soprattutto, immediato.

Fotocamere Smartphone

Ad oggi (dicembre 2017) lo sviluppo tecnologico porta gli smartphone ad implementare in continuazioni le capacità e le possibilità offerte dalla fotocamera del dispositivo. In particolare si è cercato di sviluppare la capacità di fotografare ad alti ISO, la produzione di video che vanno oltre il Full HD. Un esempio, preso dal più recente passato, può aiutare a capire questa continua innovazione. Prendiamo i 23 megapixel del Sony XPeria Z5, introdotto sul mercato nel lontano 2015 - già 5 megapixel sono più che sufficienti per stampare comodamente nel formato A4 senza perdere di definizione. Nel lontano 2015 il sito DXoMark ci offriva un grafico (riportato qui sotto) con la valutazione delle migliori fotocamere presenti in vari marchi di Smartphone, e il Sony XPeria Z5 la faceva da padrone (fonte: dxomark.com).

Ranking fotocamere Smartphone Fotocamere Smartphone

Oggi (dicembre 2017) i telefonini con le migliori fotocamere sono l’HTC U11, il Samsung Galaxy S8, l’iPhone X e il Sony Xperia X.

Samsung Galaxy S8

Samsung Galaxy S8

Caratteristiche generali: Infinity Display - Scansione dell'iride - Intelligenza artificiale (Bixby) - Resistente all'acqua (certificazione IP68) - Display 5.8” (570 ppi)

Caratteristica fotocamera: frontale da 8 MP, Fotocamera posteriore 12 MP. Video 4K. Apertura diaframma F/1.7.

La lente luminosa con apertura focale 1.7 e pixel da 1.4µm di ampiezza, catturano più luce possibile, anche in condizioni di scarsa luminosità. Smart Auto Focus riconosce ogni volto e mette a fuoco tutti i soggetti. Messa a fuoco selettiva.

Prezzo consigliato (dicembre 2017): 829,00 euro

Valutazione DXOMark | Vai al sito del produttore

iPhone X

iPhone X

Caratteristiche generali: ProcessoreApple A11 Bionic - RAM3 GB - Memoria interna (ROM)64 GB / 256 GB - Display 5,8 " Super retina (2436×1125 pixel a 458 ppi) - Display OLED all’altezza di iPhone, con colori fedelissimi e spettacolari, neri assoluti, un contrasto di 1.000.000:1 e grande luminosità - Resistente all’acqua (IP67) - FaceID

Caratteristiche fotocamera: Fotocamera frontale TrueDepth da 7 Mp, Fotocamera posteriore da 12 Mp, obiettivo con stabilizzazione ottica e zoom 10x, apertura diaframma F1.8.

Prezzo consigliato (dicembre 2017): 1.189 euro

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HTC U11

HTC U11

Caratteristiche: display da 5.5 pollici con una risoluzione di 2560x1440 pixel - 4 GB Ram (Max 64 GB) - Resistente all’acqua (certificazione IP67)

Caratteristiche fotocamera: fotocamera frontale 16Mp, Fotocamera posteriore 12 Mp (4038x3036 pixel), dimensioni sensore 1/2.3”, apertura diaframma F/1.7.

La fotocamera dispone di sistema di stabilizzazione ottica ed elettronica multiasse. Autofocus super veloce in tutte le condizioni di illuminazione. Fotocamera e videocamera ottimizzate per una gamma di esposizione più dinamica con HDR Boost senza ritardi, bilanciamento del bianco migliorato, notevole riduzione del rumore e ottima preservazione dei dettagli.

Prezzo consigliato (dicembre 2017): 649,00 euro per la versione con 64 GB, e 729,00 euro per la versione da 128 GB.

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Sony Xperia X

Sony Xperia X

Caratteristiche generali: Processore Qualcomm® Snapdragon™ 650 hexa-core a 64 bit - Full HD da 5” 1080p, Display TRILUMINOS per dispositivi mobili, X-Reality per dispositivi mobili, Dynamic Contrast Enhancement.

Caratteristiche fotocamera: Fotocamera anteriore da 13 MP per selfie in condizioni di scarsa luminosità - Fotocamera posteriore da 23 MP, Sensore Exmor™ RS per dispositivi mobili da 1/2,3", Avvio rapido, Messa a fuoco automatica ibrida intuitiva, Zoom 5x Clear Image, Obiettivo G Lens F2.0 da 24 mm, Acquisizione di foto in condizioni di scarsa luminosità: ISO 12800 , Registrazione video Full HD.

Prezzo consigliato (maggio 2016): 629,00 euro. Attualmente (dicembre 2017) si può trovare a circa 250/300,00 euro.

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Ma chi ama la fotografia... perché si compera un telefono?

La domanda è un po’ provocatoria. E lascio a voi le possibili risposte.

Quello che invece mi sento di dirvi è questo: se vi piace particolarmente la fotografia e siete bravi fotografi - perché pur avendo un dispositivo tecnologico avanzato in mano, siete voi che scegliete quando scattare, che tipo di luce scegliere e che tipo di inquadratura fare - potete ottenere buone foto anche con uno smartphone. Se poi la fotografia vi piacerà e appassionerà ancora di più, vi garantisco che abbandonerete lo smartphone per acquistare una fotocamera digitale più evoluta!

Caratteristiche principali delle fotocamere degli Smartphone

Detto questo ritorniamo ai nostri smartphone e vediamo quali possono essere le caratteristiche che fanno di una fotocamera di uno smartphone una buona fotocamera.

  1. Obiettivo. L’obiettivo è il nostro occhio digitale. Più l’obiettivo è buono, più le nostre foto avranno una buona qualità di immagine (minori distorsioni, minori aberrazioni cromatiche, etc.). Alcuni marchi come Zeiss, che ha una lunga storia di fotografia “classica” alle spalle, sono quasi una garanzia di un ottimo risultato.
  2. Sensore. È la nostra retina digitale. Più il sensore è grande, migliore sarà la qualità dell’immagine - ne abbiamo già parlato in questo sito, in sintesi possiamo dire che la dimensione del sensore conta più dei megapixel.
    La grandezza media del sensore di uno smartphone è di circa 1/3,2″ (pari a una superficie di 15,5 millimetri). In una compatta di fascia medio/bassa la dimensione del sensore è di 1/2,3″ (pari a una superficie di 28,5 millimetri). L'ampio sensore d'immagine della Sony per dispositivi mobili è l’Exmor RS™ che arriva a 1/2,3”, come quello di molte compatte digitali. A livello pratico la dimensione del sensore significa che quando visualizziamo la foto al 100% vediamo che i colori un po’ si impastano e in condizioni di scarsa luce vediamo molto “rumore”. Un elevato numero di pixel su un sensore piccolo può essere addirittura controproducente.
    Le innovazioni tecnologiche hanno contribuito a migliorare questi difetti. Ad esempio il sensore retroilliminato (BSI, acronimo di Backside Illumination) permette di migliorare le foto in condizioni di scarsa luminosità (iPhone 4S, HTC One, Xperia S e Samsung di alta fascia sono dotati di questo sensore). Oppure, come ricordato sopra, l’Ecmor RS della Sony o il sistema di elaborazione dell'immagine BIONZ.
  3. Apertura del diaframma. Maggiore è l’apertura, maggiore sarà la qualità. Minore sarà il numero F e maggiore sarà l’apertura del diaframma. Quindi un diaframma F/1.9 è migliore di un diaframma F/2.8 perché riesce a catturare più luce.
  4. Stabilizzatore ottico. Se non avete la mano ferma, non avete un cavalletto, e scattate con poca luce, la fotografia vi potrà uscire mossa. Ecco che lo stabilizzatore ottico vi aiuta nel realizzare foto a fuoco e senza l’effetto mosso.
  5. Software e App dedicate. Poter operare in post-produzione è un plus da non sottovalutare. Oltre ad essere un bel gioco per i bambini, che si divertono a provare tanti effetti stravaganti e bizzarri sulle foto scattate, il software post-produzione e le app che il vostro dispositivo mobile vi mettono a disposizione, vi aiuta a migliorare le foto e a tenerle ordinate e sempre pronte per essere mostrate agli amici o stampate. Tra le varie possibilità offerte dai software a disposizione negli smartphone cito alcuni, secondo me degni di nota, come il time-lapse, lo slow-motion, diverse modalità di scatto (ritratto, paesaggio, macro, notturna, etc.) e altre ancora più interessanti che avvicinano la fotocamera del vostro smartphone alle fotocamere dedicate, come la possibilità di impostare la messa a fuoco, gli ISO, il bilanciamento dei colori.
Un selfie con Smartphone

Conclusioni?

Leggendo tra il ciarpame di internet - eh sì, ogni tanto mi piace sguazzare nel fango come un bambino - leggevo un articolo “davvero intelligente” che metteva a confronto reflex compatte telefonini e quant’altro di utile per fotografare. Hanno utilizzato uno stesso soggetto (Duomo di Milano) e fatto foto con le varie fotocamere. Anche loro si sono arresi sul fatto che guardando le foto al 100% di visualizzazione a monitor (spero non abbiano usato un monitor da 5,5” ma almeno uno da 21”) la qualità delle reflex era maggiore, ma stampando le foto (formato A4 e 18x13 cm) e mostrandole ad un campione di più di 100 persone (un campione davvero enorme!) le foto degli smartphone trionfavano nella scelta, e sono arrivati a concludere che : “ora siamo in grado di dimostrare che la maggior parte delle persone preferisce la foto di uno smartphone”. Stupendo! Adesso che so che la maggior parte di più di 100 persone preferisce le foto di uno smartphone mi sento già meglio.

Morale? Se la vostra necessità è quella di pubblicare le vostre foto sui social media, non comperatevi una fotocamera professionale da 4.000 euro! Accontentatevi del vostro smartphone. Ma vi dirò di più. Comperatevi una compatta usata non superiore ai 5 megapixel che pagate 50 euro. La resa non sarà poi così diversa, e la qualità delle vostre foto più che accettabile! In altri termini: gli strumenti professionali sono dedicati ai professionisti e costano di più, gli stessi strumenti li possiamo trovare sul mercato a prezzi minori per un uso casalingo e non professionale. La rivoluzione del web2.0 e in genere della post-post contemporaneità è stata quella di mettere in mano alle persone comuni degli strumenti grazie ai quali anche loro possono diventare produttori di contenuti... ma non è che avendo in mano una fotocamera siamo diventati tutti bravi fotografi professionisti!

Cordialità ;-)