Obiettivi per reflex

Come scegliere zoom, macro, grandangoli e obiettivi fissi per la vostra reflex

Obiettivi per reflex

Approfondiamo il capitolo sulle reflex con queste brevi ma intense considerazioni sulla reflex digitale da acquistare. Le maggiori aziende del settore - in particolare Canon e Nikon - dividono i loro modelli di reflex in tre classi che corrispondono all’utilizzo da parte del fruitore. Al di là di queste tre tipologie, e delle differenze che possono esserci in sensibilità ISO, full-frame (FX) o DX, tecnologie wireless o GPS, la reflex è un oggetto che è legato indissolubilmente alla lente che si decide di montare, e il mio primo modesto consiglio è il seguente:

1. Meglio avere una reflex media e un buon obiettivo piuttosto che avere una reflex al top di gamma e un obiettivo mediocre.

Sul mercato del nuovo e dell’usato esistono migliaia di obiettivi di alta qualità, di qualità media e di bassa qualità. Non avete che l’imbarazzo della scelta. Ma per sceglierli con senso logico è importante sapere che tipo di obiettivi sono compatibili con la reflex che avete o che intendete comperarvi. Non tutti gli obiettivi sono in grado di trasmettere alla fotocamera gli input elettronici, e alcuni non sono nemmeno in grado di trasmettere la messa a fuoco automatica. Una macchina fotografica digitale senza il motore di autofocus interno non è in grado di utilizzare la messa a fuoco automatica con obiettivi privi di motore di messa fuoco. Solitamente le reflex entry-level non dispongono di motore di messa a fuoco internoa, quindi se volete l’autofocus sarete costretti a comperarvi obiettivi con motore di autofocus interno, che costano più degli altri. Quindi il secondo consiglio che vi offro è:

2. Valutate che tipo di obiettivi sono compatibili con la fotocamera che intendete comperarvi, perché questo sarà una variabile economica importante sulle future spese per il vostro parco ottiche.

Per avere un buon obiettivo non necessariamente dovrete spendere migliaia di euro. Con qualche centinaio di euro avrete comunque degli obiettivi buoni. Ricordatevi soprattutto che la bellezza di una foto dipende in massima parte da chi fotografa. Se così non fosse, il progresso tecnologico avrebbe già cancellato il piacere estetico di vedere delle foto di Cartier-Bresson! Vi faccio subito un esempio: avevo acquistato un nikon 18-55 mm, il classico obiettivo da kit. L’ho venduto dopo due giorni perché non mi dava alcuna soddisfazione, ed ho scelto un più costoso Tamron 17-50 F/2.8, che utilizzo tutt’ora con entusiasmo e buoni risultati. Il terzo consiglio che vi offro riguarda la scelta degli obiettivi, e recita così:

3. Non è detto che un obiettivo nuovo sia migliore di uno vecchio.

Se così non fosse meditate sul fatto che un Nikon 35 mm AF-D F/2 vale quasi il doppio del più recente Nikon Nikkor 35 mm F/1.8 G. Se vi piace il genere street-photo vi indirizzerei sicuramente sul 35 mm F/2! È piccolo e comodo da portare per strada e i soldi che vale sono meglio spesi rispetto al Nikon della serie G. Lo so che c’è anche il più recente e professionale Nikon 35 mm F/1.4 G ED, ma è grande, più pesante e ingombrante del suo anziano parente AF-D e se dovete fare street-photo dimensione e peso non sono caratteristiche da trascurare. Arriviamo dunque al quarto consiglio:

4. Valutate gli obiettivi da scegliere in base a quello che vi piace più fotografare.

Se ad esempio vi piace la macro fotografia, indirizzatevi subito ad un obiettivo macro dedicato. Vi darà tante belle soddisfazioni. Se vi piace il paesaggio, meglio un 12-24mm piuttosto che avere 2-3 zoom mediocri. E andiamo subito al quinto consiglio:

5. La logica del mercato non è la logica del vostro approccio alla fotografia.

Un esempio chiaro vi toglierà ogni dubbio. Ultimamente escono moltissimi obiettivi con la riduzione delle vibrazione, ovvero la stabilizzazione dell’immagine. E non solo in obiettivi zoom, dove ha un suo senso logico: ma anche in obiettivi grandangolari. Ora, cosa vi serve la stabilizzazione dell’immagine su un 12, 18 o 20 millimetri? Forse fotografate dal finestrino della macchina mentre è in corsa? Forse vi piace la fotografia paesaggistica ma non vi portate mai via il treppiede? Allora meglio che andiate in edicola a comperarvi qualche cartolina del luogo e avrete risolto il problema di fotografare!

Un’altra cosa che mi fa sorridere - oltre alla ormai forse passata moda della corsa ai megapixel - è il sottolineare e l’aumentare la sensibilità degli ISO, per arrivare a fantasmagorici 64.000 ISO! Ma dove fate le vostre foto? In cantine buie? O solo di notte perché se il vostro o la vostra amata scopre la vostra passione per la fotografia vi lascia di punto in bianco? È giusto che la tecnologia sia costantemente in evoluzione e che ci siano progressi di tal sorta, ma io non voglio essere costretto a fare delle scelte di cui non sento la necessità. Detto questo, e per concludere l’approfondimento, vediamo quali sono le differenze sostanziali tra le tre tipologie di reflex.

Entry-level: si caratterizza per le dimensioni ridotte del corpo macchina, per materiali non proprio resistenti e per l’assenza di motore interno di autofocus (non tutte le entry-level, ma la maggior parte). Sono presenti inoltre particolari tecnologici di tendenza, come il wi-fi, il GPS, lo schermo LCD orientabile, funzioni di fotoritocco presenti nel menu della macchina fotografica.

Semi-Pro: si caratterizza per dimensioni maggiori del corpo macchina, per il motore di autofocus interno che supporta anche obiettivi vecchi (nel caso di Nikon), per materiali solidi e resistenti e un’impugnatura ottimale ed ergonomica anche con obiettivi pesanti come gli zoom o i fissi con apertura del diaframma fissa su tutta la lunghezza focale - solitamente F/2.8. Un’altra caratteristica dei semi-pro è un maggiore numero di fotogrammi nello scatto a raffica.

Pro: essendo orientata ai professionisti, questa tipologia presenta caratteristiche in funzione delle possibili condizioni estreme di ripresa (conflitti, clima, etc.). Le digitali professionali sono tropicalizzate, solide, resistenti ed ergonomiche anche e soprattutto quando si utilizzano pesanti obiettivi professionali - il cui costo supera sempre almeno i 1.000 euro. La velocità dello scatto a raffica nelle professionali è un’altra caratteristica, come pure il formato full-frame (FX) del sensore, e il motore di autofocus interno. Guardatevi le caratteristiche delle macchine fotografiche professionali di Nikon e Canon e vi stupirete del numero di pixel...

Parco ottiche

Il parco ottiche è importantissimo per chi si vuole avvicinare alla fotografia con intenti professionali. Meglio un buon obiettivo piuttosto che tre scarsi! Meglio un ottimo usato piuttosto che un mediocre nuovo! In questa sezione dedicata agli obiettivi, quasi a fini didattici, vi voglio presentare alcuni obiettivi che ho avuto e che hanno un buon rapporto qualità/prezzo. Questo non certamente per sminuire quelli nuovi e il progresso tecnologico in costante evoluzione, quanto per mostrarvi come una buona ottica rimanga sempre, anche con il passare degli anni, una buona ottica. Per chi è invece interessato ad ottiche professionali o a conoscere le ultime novità disponibili sul mercato, vi invito a consultare il blog Out-Photo, ricco di recensioni sulle ultime novità delle più prestigiose aziende del settore - dalla Nikon alla Canon, dalla Leika alla Fujifilm, alla Tokina, Sigma, Tamron, etc.

Full-frame o APS-C?

Questo è importante. Ricordatevi che se acquistate una full-frame siete obbligati a comperarvi degli obiettivi di qualità, altrimenti avrete sempre problemi ai bordi! Con una APS-C vignettature o resa soffice ai bordi scompare anche con obiettivi di non eccelsa qualità.

Obiettivi con un buon rapporto qualità/prezzo