Il paesaggio in fotografia

Guida alla composizione, agli obiettivi e agli accessori

Forse è proprio il paesaggio il soggetto che ci spinge ad acquistare una macchina fotografica. Chi non è rimasto incantato da un lago di montagna, dalle foglie autunnali, dal mare al crepuscolo o da una valle silenziosa? In quei momenti il nostro spirito si riempie di gioia e meraviglia, e un pensiero frequente è: “vorrei fargli una foto”. E portare con noi il ricordo di quella bellissima visione.

Paesaggio campestre

Con il termine paesaggio, in fotografia si intende solitamente il paesaggio naturale, mentre il paesaggio urbano è il soggetto della street-photography.
Concentriamoci dunque sul paesaggio naturale, sia esso montano, collinare o di pianura. Come si fa a fare una bella foto di paesaggio?

Valgono le regole che abbiamo visto in altri capitoli di questo sito: regola dei terzi, profondità di campo e, in genere, composizione. A seconda delle circostanze metteremo in pratica l’una o l’altra. In presenza di un lago, ad esempio, potremmo utilizzare la riflessione dell’acqua per mettere nella nostra foto il concetto di simmetria. Un albero solitario in aperta campagna può essere fotografato utilizzando la regola dei terzi, così da metterlo meglio in risalto e dare vita ad una composizione più dinamica. Sempre con il dinamismo possiamo utilizzare le linee verticali, orizzontali od oblique proprie di certi elementi del paesaggio (una stradina bianca, un ruscello, etc.) per dare alla nostra composizione maggiore dinamismo.

Paesaggio riflesso

A livello di attrezzatura tecnologica, la foto di paesaggio predilige certi obiettivi e una serie di accessori che non possono mancare. Partiamo da questi ultimi.

GLI ACCESSORI INDISPENSABILI

Un accessorio fondamentale è il tripode, che ci aiuta ad avere la macchina fotografica ferma anche quando fotografiamo con il diaframma chiuso - e lo utilizziamo chiuso per riuscire a catturare la maggiore profondità di campo possibile. Il tripode deve essere ben fatto e ben robusto. Meglio spendere qualche euro in più per avere uno strumento professionale... che utilizzeremo per tutte le nostre esperienze fotografiche. Ma quanto robusto? Il suo peso eccessivo potrebbe stancarci se andiamo a fare foto in alta montagna. Io utilizzo, a seconda dei casi, due cavalletti. Uno Slick professionale, robusto e pesante, solitamente per servizi fotografici, e un leggerissimo Hama, quando ad esempio faccio delle escursioni a piedi o in MTB. È facile da portare e mi garantisce abbastanza stabilità. Se dovessi uscire in escursione con un tele F/2.8 di sicuro porterei con me lo Slick, anche se molto più pesante.

Tripode

Un altro accessorio che utilizzo spesso, e ritengo fondamentale per i fotografi di paesaggio è un filtro ND (Neutral Density). Questo filtro riduce la luminosità così diventa più facile, allungando anche il tempo di esposizione, lasciar fluire i movimenti del paesaggio (soprattutto le acque), dando vita a foto molto suggestive. A seconda di quanto vorremmo sottoesporre, possiamo far ricorso a filtri ND a diverse gradazioni (ND2, ND8, etc.). Il filtro ND è utile anche in presenza di forte sole e alti contrasti luce/ombra. Con il filtro ND è quasi obbligatorio l’utilizzo del treppiede perché vengono usati tempi di esposizione lunghi.

Filtro Neutral Density (ND)

Con tempi di esposizione lunghi come fotografate? Con l’autoscatto o con uno scatto remoto? Nel mio corredo fotografico ho un controllo remoto senza fili. Posso così stare lontano dalla fotocamera e soprattutto non muoverla se schiacciassi il pulsante di scatto.

Il filtro UV è indispensabile per la fotografia in alta montagna?
Chi è appassionato di alta montagna sa perfettamente che maggiore si sale in quota, maggiore sono i raggi ultravioletti. Dopo i 1.800 metri la percentuale di raggi ultravioletti arriva al 30%. A 2100 m sale al 35% e arriva al 40 quando si raggiunge quota 2400. Per chi si spinge più su, a 2700 metri la percentuale di raggi ultravioletti arriva al 45%, con un incremento del 5% ogni 300 metri di altitudine. Le macchine digitali attuali sono dotate (sia sulle lenti, sia nel processore) di efficaci filtri anti-UV. I filtri UV vengono utilizzati soprattutto a protezione della lente. Fate una prova con la vostra macchina fotografica digitale in alta montagna, senza e con il filtro UV. Se la foto che scattate senza un filtro UV davanti alla vostra lente ha una predominante di blu... allora è il caso di utilizzare l’apposito filtro. Altrimenti potete tenerlo unicamente a protezione della lente.

Ultimo accessorio per i fotografi di paesaggio è sicuramente il polarizzatore circolare. Questo filtro permette di polarizzare la luce, incidendo sulla qualità della foto. Grazie ad un polarizzatore circolare possiamo scurire il cielo senza modificare la luminosità d’insieme oppure saturare determinati colori del paesaggio - ad esempio il verde dell’erba. Dopo averlo montato sul vostro obiettivo, ruotate il filtro fino ad ottenere la saturazione dei colori desiderata.

Filtro Neutral Density (ND)

GLI OBIETTIVI PER LA FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO

Il buon senso mi dice che qualsiasi obiettivo va bene, purché scattiate una bella foto... ma il buon senso mi dice che per questo genere di fotografie ci sono obiettivi migliori o più adatti, se volete, di altri.

La mia scelta cade su due tipologie opposte tra loro: i grandangoli e i teleobiettivi. Se per i grandangoli la motivazione è abbastanza scontata, per i teleobiettivi un po’ meno, ma ci arriviamo per gradi. Cominciamo con i grandangoli.

Scegliete la marca che più vi piace. Quello che però vi consiglio è l’utilizzo di un grandangolo abbastanza spinto. Inferiore ai 18mm. Dal mio personale punto di vista sono rimasto ben sorpreso dalle prestazioni delle ottiche grandangolari Tokina. Ho utilizzato sia il 12-24mm F/4, sia l’11-16 F/2.8. Cliccando sul link potete leggere anche una breve recensione dei due obiettivi e vedere alcune foto.

Un grandangolo spinto vi regalerà delle foto ad ampio raggio, che in alcuni soggetti - ad esempio il mare - vi daranno la sensazione dell’infinito. Qui sotto alcune foto scattate con treppiedi e obiettivo grandangolare.

Mare al crepuscolo

Sia ben chiaro che belle foto le potete ottenere anche con mezzi più modesti. Guardate ad esempio queste qui sotto, scattate con un seplice 50mm F/1.8. Del resto se il paesaggio è bello... in teoria anche la foto dovrebbe essere bella. Ma attenzione... si possono fare brutte foto anche con bei soggetti! Cosa ne pensate di questa foto qui sotto realizzata con un cinquantino? Vi piace?

Paesaggio collinare

Andiamo adesso a parlare dei teleobiettivi. Un teleobiettivo per foto di paesaggio? Certo, perché no? Riuscirete a trovare particolari che meritano una foto e che magari sono così distanti da voi che scattando con un grandangolo perderete tutta la bellezza di quel particolare! L'unica attenzione è data dal fatto che il teleobiettivo tende a schiacciare l'immagine. Buone foto.