La Street Photography
Quando una fotografia scattata per strada diventa una fotografia di strada?

La domanda sembra semplice, ma non lo è affatto.
C'era una volta Cartier-Bresson, uno dei fondatori dell'Agenzia Magnum e considerato uno dei maestri della fotografia del Novecento. Ma prima di lui, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, c'era stato Eugène Atget, che con la sua fotocamera di grande formato aveva fotografato le strade di Parigi, soprattutto quelle destinate a scomparire o a essere trasformate dalla modernizzazione della città.
Le fotografie di Atget, spesso prive di persone, sembrano lontane da ciò che oggi immaginiamo quando pensiamo alla Street Photography. Eppure proprio qui nasce una delle questioni più interessanti: è davvero necessaria la presenza di una persona perché una fotografia possa essere definita street photography?
La risposta, secondo me, è no.
Una persona può essere presente fisicamente nell'immagine, ma può anche essere rappresentata soltanto attraverso la sua ombra, il suo riflesso, un oggetto abbandonato, una traccia del suo passaggio. Una strada vuota può raccontare moltissimo della società che la abita. La presenza umana può quindi essere diretta oppure soltanto suggerita.
Se siete interessati a una breve ma illuminante storia della Street Photography, potete approfondire l'argomento nell'articolo dedicato alla sua storia.
Che cos'è la Street Photography?
Per provare a rispondere dobbiamo innanzitutto considerare il rapporto tra il fotografo, il luogo e il mezzo fotografico.
La fotocamera di Atget, grande, pesante e destinata a tempi di esposizione molto più lunghi, non gli permetteva di fotografare nello stesso modo di Henri Cartier-Bresson, che poteva contare sulla rapidità e sulla discrezione di una Leica.
Oggi la situazione è ancora diversa. Una fotocamera mirrorless compatta, una piccola macchina fotografica oppure uno smartphone permettono al fotografo di muoversi nello spazio pubblico con una discrezione impensabile fino a pochi decenni fa.
Ma il mezzo non definisce da solo il genere.
La Street Photography è soprattutto un modo di guardare ciò che accade intorno a noi.
È la fotografia del quotidiano, dell'imprevisto, delle relazioni tra le persone e l'ambiente, dei piccoli avvenimenti che normalmente passano inosservati. È la capacità di trovare qualcosa di significativo in ciò che, fino a pochi secondi prima, sembrava assolutamente normale.
Non è quindi sufficiente fotografare una strada per fare Street Photography.
E non è nemmeno indispensabile fotografare una persona.
Possiamo invece individuare alcune caratteristiche che ricorrono frequentemente nelle fotografie di strada.
Spazio pubblico
La Street Photography nasce principalmente nello spazio pubblico: strade, piazze, stazioni, mercati, mezzi pubblici, luoghi di passaggio e tutti quegli ambienti nei quali la vita delle persone si manifesta davanti agli occhi del fotografo.
È proprio questo rapporto con lo spazio condiviso a rendere particolare il genere.
Il soggetto non è soltanto la persona, ma anche la relazione tra la persona e il luogo in cui si trova.
La città, in questo senso, diventa una sorta di grande palcoscenico.
Naturalezza e spontaneità
Uno degli elementi più frequenti nella Street Photography è la spontaneità.
Il fotografo cerca di non interferire con ciò che sta accadendo e di registrare un momento prima che questo venga modificato dalla sua presenza.
Ma anche qui occorre fare una distinzione.
La Street Photography non deve necessariamente essere completamente spontanea. Il fotografo può scegliere un luogo, aspettare una determinata situazione, prevedere che qualcosa possa accadere e, in qualche modo, costruire le condizioni affinché l'immagine si realizzi.
La scena è reale, ma lo sguardo del fotografo è tutt'altro che casuale.
L'elemento umano
Le persone sono certamente uno degli elementi più importanti della fotografia di strada.
Possono essere il soggetto principale dell'immagine oppure possono diventare soltanto una parte della composizione.
Una persona che attraversa una piazza, due sconosciuti che camminano l'uno accanto all'altro, una coppia che si abbraccia, un bambino che corre, un uomo seduto da solo.
Ma anche una semplice ombra può raccontare la presenza di qualcuno che non vediamo.
E a volte è proprio ciò che non vediamo a rendere interessante una fotografia.
Emozioni e storie
La Street Photography cerca spesso di raccontare qualcosa.
Non necessariamente una storia completa: può essere soltanto un frammento, un gesto, un'espressione, una relazione tra due persone.
Una fotografia mostra ciò che è davanti all'obiettivo, ma contemporaneamente lascia fuori tutto il resto.
Ed è proprio questo spazio vuoto che permette allo spettatore di immaginare.
Chi sono quelle persone? Dove stanno andando? Cosa è successo prima dello scatto? E cosa accadrà dopo?
La fotografia di strada non deve necessariamente dare una risposta.
Può anche limitarsi a porre una domanda.
Momenti normali
La Street Photography non ha bisogno di un avvenimento eccezionale.
Non deve necessariamente documentare una manifestazione, una guerra, una protesta o un fatto di cronaca. Quello è il territorio del reportage, anche se i confini tra i generi possono naturalmente sovrapporsi.
La fotografia di strada può invece fermarsi davanti a un momento assolutamente normale.
Una persona che aspetta l'autobus. Un uomo che fuma. Una donna che guarda una vetrina. Due persone che parlano. Una bicicletta appoggiata a un muro.
Sono momenti che, nella vita reale, durano pochi secondi e che probabilmente dimenticheremmo.
La macchina fotografica li trasforma in qualcosa di permanente.
La vita quotidiana diventa interessante perché qualcuno ha deciso di guardarla.
Generi fotografici
Se riesci a sentire l'odore della strada guardando la foto, è una fotografia di strada.
Bruce Gilden
Fotografo di strada americano